Ieri, Microsoft ha annunciato il ricorso all’autenticazione a doppio fattore sui profili che furono di Windows Live: è una sicurezza in più, per gli iscritti ai servizi online della multinazionale. Già proposto da Google e altre aziende, questo meccanismo aggiunge all’inserimento della password un codice ricevuto via e-mail o SMS. La sicurezza degli account è sempre più importante, considerando che Windows 8 prevede l’autenticazione dei dispositivi sul quale è installato e il login dal Single Sign-On (SSO) di Microsoft Account.

Utilizzare Windows 8 o RT significa essere costantemente connessi a Microsoft Account, a partire dall’avvio del sistema operativo. Il nuovo protocollo di sicurezza è disponibile sulle app ufficiali per iOS e Android, mentre Windows Phone ha acquisito uno strumento dedicato: Microsoft Authenticator permette agli sviluppatori d’implementare l’autenticazione a doppio fattore nelle proprie applicazioni, sulla falsariga di Google Authenticator. La medesima infrastruttura protegge anche i profili di Xbox LIVE e gli utenti di SkyDrive.

Dovendo essere del tutto sincero, non sono un sostenitore dell’autenticazione a doppio fattore: è una questione di rapidità. Questo meccanismo richiede molto più tempo, rispetto all’inserimento della password, e adottarlo sui servizi ai quali sono iscritto significherebbe ricevere notifiche e SMS a profusione. Non nego che la tutela della sicurezza sia un aspetto fondamentale, ma preferirei l’utilizzo di sensori biometrici. Microsoft ha seguito razionalmente l’esempio dei concorrenti, senza risolvere il problema della velocità.

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