Il principio è molto semplice: vista l’estrema facilità nel furto delle password, dei dati sensibili, anche collegati alle carte di credito, avere molti dati nel proprio telefono o smartphone, non è poi così sicuro, meglio archiviarli sulla nuvola. 

Un saggio di Prashanth Ranganathan, il Direttore della divisione Software e Sviluppo (del Nord America) dei Rischi di Pay Pal, oggi, archiviare i dati delle proprie carte di credito sulla nuvola, piuttosto che conservarle sul telefonino, è molto più sicuro.

Il mercato mobile e il mercato degli acquisti mobile è in una fase di espansione ma ci si chiede con sempre maggiore insistenza quanto sia effettivamente sicuro. Il problema è che anche riguardo ad un argomento così sentito c’è ancora un po’ di confusione.

A chiarirci le idee ci ha pensato Wired spiegando la differenza tra mobile wallet e digital wallet.  Con il mobile wallet, il telefonino o lo smartphone diventano un vero e proprio portafoglio, nel senso che contiene memorizzati tutti i dati su carta di credito e quant’altro è necessario per finalizzare un acquisto.

Il digital wallet, invece, prevede che gli stessi dati siano archiviati sulla nuvola e dunque siano sempre disponibili sia su un dispositivo mobile, sia sugli altri dispositivi collegati allo stesso sistema di archiviazione. Questo secondo metodo appare ai tecnici molto più sicuro.