Shazam ha rivoluzionato in modo in cui scopriamo, scarichiamo e acquistiamo la nostra musica. Per molti aspetti ha fatto scuola ed era una delle app che non più di un anno fa si usava per stupire la nonna che gridava al sortilegio!

Oggi, mentre le altre copiano (vedi Soundtracking e SoundHound), i ragazzi di Shazam stanno pensando già ad un’altra rivoluzione: cambiare il modo con cui scopriamo, scegliamo e acquistiamo i nostri vestiti.

Immaginate di vedere una performance live di Rihanna e di voler avere (o regalare) a tutti i costi la giacchetta glam che sta indossando… invece di perder il vostro tempo in ricerche sui più quotati fashion blogg, su Google o sui negozi online, prendete il vostro smartphone, shazammate la cantante e in pochi secondi sarete indirizzati presso lo store che lo vende… e capirete così subito se potete permettervelo.

La tecnologia sofisticata per il riconoscimento di immagini è ancora in fase di sviluppo ma il CEO di Shazam Andrew Fisher ha confermato al The Guardian che la tecnologia per il riconoscimento degli outfit in TV di fatto esiste già. Questa direzione andrà molto oltre il mero sapere chi indossa che cosa… significa aumentare l’engagement del brand, fare dell’utente un consumatore.

Oggi Shazam presenta già il link su iTunes una volta scoperto il brano… e quando questo piace davvero fare tap sul tasto acquista è un attimo. La scommessa di Shazam è che questo possa essere replicato anche per l’acquisto di prodotti fashion.

Chi potrebbe anche beneficiare di tale tecnologia? Qualche giorno fa ho riportato la notizia di come Instagram si stia muovendo per cercare di far monetizzare l’immenso numero di utenti attivi giornalieri. Se la nuova arrivata Emily White sa fare bene il suo lavoro, di certo non le sfuggirà che Instagram è un immenso contenitore di fotografie (!) e che i profili che trattano argomenti fashion sono tra quelli più seguiti.

Se poi scopriamo anche che il profilo Instagram di Rhianna è in assoluto tra i più seguiti con (oggi) più di 6 milioni di follower, allora basta proprio saper fare uno più uno e Shazam ha servito ad Instagram il modello di business sostenibile su un piatto d’argento.

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