Per il segmento delle stampanti è un periodo di totale fermento: vi abbiamo già parlato dell’avvento del 3D in questo particolare ambito. Ma se volete sorprendervi e siete dalle parti di Roma domani, recatevi al 3ditaly store.

Proprio lì sarà presentata ShareBot Pro, la stampante 3D italiana creata da Andrea Radaelli e venduta a circa 900 euro in kit di assemblaggio o 1300 euro già montata. Costi a cui bisogna aggiungere l’IVA, ma che comprendono anche un corso di formazione.

Il principio di funzionamento è elementare: il software divide il progetto tridimensionale in tanti strati, che vengono poi stampati come se fossero tante immagini bidimensionali, che però si sovrappongono. In questo modo prende vita l’oggetto 3D.

Di certo ci sono tanti accorgimenti come una superficie di deposito riscaldata e laccata, temperature di esercizio predefinite e, ovviamente, un controller hardware e software che permette la lavorazione. Tanti materiali, del resto, vengono reperiti online da chi si ingegna con certi apparecchi. 1300 euro non è oggi un prezzo proprio bassino, ma non va dimenticato che all’alba della stampa casalinga un modello InkJet o Laser costava ben oltre il milione di lire.