La coccarda internazionale affidata al computer più veloce del mondo si trasferisce dall’Asia all’America, grazie ad un prodotto dell’azienda IBM che fa sognare ingegneri e sviluppatori. Si chiama Sequoia ma è meglio non farsi ingannare dal nome.

Il computer più veloce del mondo, quello che ha ottenuto il primato in mezzo ad altri 500 esemplari di mainframe, è stato messo a punto dalla IBM e proprio all’inizio di questa settimana ha ottenuto il riconoscimento ufficiale durante la Conferenza internazionale sul supercomputing di Amburgo.

Il nome “in codice” è sequoia che nell’immaginario collettivo suggerisce un apparecchio molto stabile e di grandi dimensioni ma non è legato all’idea di velocità. Eppure, adesso è primo in classifica e si trova in California, al Lawrence Livermore National Laboratory.

La lista dei computer più veloci del mondo, in genere, si aggiorna ogni semestre ed è a cura di un equipe di professori che lavorano presso gli atenei di Mannheim in Germania, o di Knoxville nel Tennessee, o che sono parte dell’organico del Lawrence Livermore National Laboratory.

Si tratta di un ritorno “al potere” per gli Stati Uniti che avevano perso il primato nel 2009, quando il più veloce elaboratore del mondo era risultato essere Thiane-1A, un prodotto cinese.