La crisi colpisce anche la moda che ha incantato il mondo intero nell’ultimo anno, quella dei selfie. La mania di farsi autoscatti che è riuscita a conquistare tutti, dai ragazzini fino alle star di Hollywood, sta arrivando al capolinea: in America, infatti, è nato l’Anti-Selfie Movement che si è servito di un volto noto del cinema internazionale per lanciare il suo messaggio. E’ Kirsten Dunst la protagonista di un cortometraggio dal titolo “Aspirational” che vuole mettere in evidenza i limiti dell’ossessione per una vita perennemente connessa e spiattellata sulle vetrine del web. Ecco il video.

Nell’ultimo anno ci siamo abituati a vederne di ogni, dal macaco che detiene i diritti per un suo autoscatto, ai ragazzini che rischiano la vita facendosi foto mentre guidano per arrivare alle giovani donne che, per mettersi in mostra su Facebook, hanno creato il fenomeno dell’underboobs. La moda dei selfie si è talmente estesa da creare addirittura un corso universitario dedicato agli autoscatti, inducendo gli appassionati di tecnologia a creare forme sempre più moderne per riuscire a scattarsi fotografie nei modi più impensabili. Le cose, però, stanno per cambiare.

E’ tempo di essere Unselfie” e ancora “Basta sovraesporsi”, questi gli slogan del movimento americano Anti-Selfie che è comparso su tutte le piattaforme social per diffondere a gran voce il suo messaggio. Ma le ribellioni nei confronti dell’autoscatto non sono di certo nuove: In Italia, infatti, qualche tempo fa è partita la campagna #setiselfieticancello, ispirata al titolo di un celebre film diretto da Michel Gondry che metteva in guardia gli utenti del web: fare troppi selfie mette in pericolo la nostra identità perché l’autoscatto pubblicato sui social tende a “far apparire”, mostrandoci spesso diversi da come siamo nella realtà dei fatti, portando il genere umano a spersonalizzarsi e omologarsi in maniera totalmente alienante. Ed è proprio questo il messaggio che Mattew Frost vuole lanciare con il suo cortometraggio “Aspirational”: nel video si vede Kirsten Dunst alle prese con due ragazze che, riconoscendola per strada, iniziano a scattare con i loro smartphone una serie infinita di selfie dando più importanza alle loro espressioni che alla presenza dell’attrice stessa. Tra una duck face e un ammiccamento la Dunst, dimostrandosi molto disponibile, chiede loro se hanno domande da farle, pronta a rispondere a ogni loro quesito, ma le due si limitano a rispondere con un “Puoi taggarci su Facebook?”.

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