Le applicazioni sono veramente rivoluzionarie per l’organizzazione della vita di tutti i giorni. Chi ha uno smartphone difficilmente non conosce almeno un’applicazione da usare con quotidianità, fosse anche quella per il monitoraggio del meteo. Ma molto più interessanti ed utili sono le app salutari. 

Un’applicazione che aiuta la medicina è sicuramente più utile di un app con cui divertirsi e basta. Nel primo insieme rientra sicuramente Naevi in silico, un’applicazione che consente, attraverso anche l’uso di una piccola “protesi hardware” di fare con lo smartphone lo screening dei nei.

Silico sta per silicio e naevi sta per nei. In pratica lo smartphone si trasforma in un dermatoscopio digitale tramite l’applicazione di una lente dermoscopica da applicare con un clip sul cellulare e l’uso di un software che analizza le immagini.

Questo programma è stato sviluppato dagli ingegneri e dai ricercatori dell’università di Padova e rientra in un progetto partito nel 2007. In pratica con la lente si carpiscono delle immagini che vengono inviate per essere analizzate ad un dermatologo.

Con il grado di elaborazione oggi disponibile si possono scoprire quanto meno i melanomi. In futuro si potrà usare anche per l’analisi delle altre patologie della pelle. A livello di finanziamenti, il team adesso cerca 300 mila euro per continuare lo sviluppo del software e la costruzione della lente. Poi sarà la volta della certificazione medica.