La navigazione mobile è diventata il terreno di scontro di molte aziende che s’ingegnano per mettere in commercio prodotti e servizi che consentono di accedere ad internet e fruire di alcuni servizi, direttamente tramite smartphone. Ecco cosa ha fatto Google in questo senso. 

Google dall’inizio dell’anno, un po’ come Facebook, ha introdotto una serie di novità che riguardano i servizi offerti agli utenti, sia tramite l’account targato BigG, sia attraverso una serie di prodotti messi a disposizione sul cloud. Tuttavia non è questo il centro del nostro discorso, dobbiamo spostarsi negli “uffici”.

Google infatti, in questo ultimo mese, ha acquistato da Magnolia Broadband una serie di diritti relativi ad una cinquantina di brevetti legati alla tecnologia di rete mobile.

L’intento di questa maxi operazione sembra esser da un lato quello d’impreziosire il suo device con nuovi ritrovati tecnici, dall’altro far sì che i suoi diretti avversari siano messi KO almeno dal punto di vista legale e la smettano di rivendicare la paternità su certi servizi.

I brevetti comprendono alcuni prodotti relativi alla copertura di rete mobile, per esempio l’estensione della copertura o il miglioramento della velocità di trasmissione di dati, oppure ancora l’estensione della durata della batteria. Tutti questi “ritrovati” sono riuniti sotto l’etichetta di Mobile Transmit Diversity.