Michael Schumacher è in coma, appeso ad un filo tra la la vita e la morte, in seguito ad un incidente sciistico. In mezzo a tanta solidarietà dai social network,  c’è anche una nota negativa, e non poco. Su Facebook sono spuntate infatti centinaia di pagine commemorative del pilota tedesco con nomi come R.i.p. Michael Schumacher.

Direte voi: qual è il problema? Il problema è che Schumacher non è morto. Gli sciacalli su Facebook però si portano avanti col lavoro dandolo già per morto, o pensando che possa morire da un momento all’altro.

Ma perché le pagine Facebook? Perché quando un personaggio famoso scompare, i likes alle pagine commemorative fioccano. In questo particolare caso in poche ore ci sono pagine che hanno già raggiunto oltre 20.000 fan, per la gioia dei loro creatori, che possono in seguito utilizzare quelle pagine con migliaia di utenti connessi per scopi promozionali, o direttamente vendere le pagine a chi faccia ciò.

C’è gente, insomma, che specula sulla morte delle persone, quando queste sono ancora in vita, lottando per restarci, anziché mostrare solidarietà agli interessati, come dovrebbe accadere.

Per avere news sulla reale condizione di Schumacher segui il post in costante aggiornamento di Valentina Biffi.

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