Satya Nadella, il CEO di Microsoft, si scusa con le donne per una gaffe durante l’intervista con Maria Klawe alla Grace Hopper Conference 2014: parlando di stipendi, ha dichiarato che non serva chiedere un aumento e che debbano avere fiducia nel sistema. Il dirigente non intendeva discriminare il genere femminile, sempre più presente nel settore, ma – al contrario – sostenere che il gap fra i sessi possa essere colmato, senza bisogno di spinte da parte degli amministratori. La scelta delle parole, però, è stata davvero pessima.

Il tempismo non poteva essere dei peggiori: scusatosi su Twitter, Nadella ha scritto una lettera aperta sul sito di Microsoft per ribadire la propria posizione nei confronti delle donne. Proprio mentre Box, Facebook e Pinterest creano WEST (Women Entering and Staying in Tech) per incentivare la presenza femminile nell’informatica… il CEO rilascia un’intervista che di fatto giustifica la condizione attuale del genere femminile in ambito tecnologico. È stata una frase male interpretata, ma che non poteva certo passare inosservata.



Attuale il dibattito sulle differenze di genere e sui gusti sessuali. Lo dimostra anche l’atteggiamento di Facebook sulla tutela dei diritti LGBT, calpestati a causa dell’obbligo al nome reale sul social network. Nadella non è misogino e lo dimostra il fatto che la stessa intervistatrice sia membro del consiglio d’Amministrazione di Microsoft, però l’uscita ha subito generato l’indignazione di molte donne impiegate nel settore. Le pubbliche scuse sono sufficienti? Difficile a dirsi, soprattutto a causa dei 18.000 licenziamenti.

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