Ancora prima della messa in onda lui era lì. Mi riferisco all’hashtag #Sanremo2014, dedicato alla kermesse canora più famosa (ed odiata) d’Italia: decine di migliaia di tweet all’ora che mantengono costante l’argomento in cima ai Trend Topics. Come ben sappiamo infatti, Twitter si presta benissimo ai commenti alle dirette televisive – in gergo Live Tweeting – e Sanremo è un’occasione ghiottissima per fare conoscere il proprio sarcasmo o mettere in mostra il critico televisivo che c’è in ognuno di voi. Ecco quindi alcune dritte per commentare il festival in maniera ottimale:

Equipaggiamento:

Vi occorre un divano ed un televisore, una buona scorta d’acqua ed un secchio per i bisogni corporali: questo per non perdere neppure un secondo di visione. Sconsiglio la scrivania con il PC e diretta streaming dal sito ufficiale: il video arriva qualche secondo in ritardo rispetto alla TV e qualcuno potrebbe precedere la vostra geniale battuta.

Dovrete poi ovviamente avere sempre a portata di mano lo smartphone o il tablet per twittare: non usate assolutamente il portatile! Studi clinici hanno dimostrato che il calore del laptop tenuto sulle ginocchia può causare danni ai testicoli fino a causare l’impotenza: durante la visione di Sanremo, sin dai primi minuti, le vostre gonadi saranno così ingrossate da essere ancora più vulnerabili ai nefasti effetti del portatile.

Il massimo è avere sia un cellulare che un tablet sul divano: dal telefonino manderete i tweet e terrete sott’occhio il gradimento dei vostri followers (retweet, stelline e menzioni), mentre il tablet vi servirà per tenere monitorato l’hashtag #sanremo2014, in modo da non postare inavvertitamente un tweet uguale a quello di qualcun altro. Utilissimo è poi avere il browser aperto in background con prevaricate le pagine di Wikipedia di ogni cantante, ospite o artista che calcherà il palco dell’Ariston: vi potrebbe dare qualche spunto per una battuta al volo.

Come applicazione per twittare potete usare la vostra preferita, ma vi consiglio quella ufficiale per monitorare l’hashtag: più precisa rispetto ai client di terze parti.

Modus operandi:

Una volta che vi sarete accomodati sul divano assicuratevi di avere i dispositivi carichi ed un carica batterie a portata di mano (accortezza fondamentale nel caso abbiate un iPhone). Posizionate l’acqua ai piedi del divano, il secchio alla vostra sinistra, il tablet a destra e tenete lo smartphone in mano. La tecnica del Live Tweeting perfetto prevede varie 10 semplici fasi:

  1. Sguardo alla TV;
  2. Trattenete i conati di vomito o – se proprio non potete – usate l’apposito secchio;
  3. Rapida lettura della pagina di Wikipedia dell’artista in esibizione;
  4. Concepimento della battuta/osservazione/critica;
  5. Consultazione dell’hashtag per verificare che sia originale;
  6. lancio del tweet;
  7. Refresh ossessivo delle notifiche per vedere se si ha avuto riscontro;
  8. Bevete (ve lo siete meritato);
  9. Fate pipì (facoltativo);
  10. Ripetere da punto 1.

Con un po’ di allenamento, riuscirete a completare questa sessione in 2 minuti. Un ultimo consiglio, evitate di scrivere ogni secondo: lasciate passare almeno 10 minuti tra un post e l’altro, anche di più se vedete che un tweet incontra il favore dei vostri followers, altrimenti li infastidireste e basta.

Ora vi starete chiedendo se uso anch’io questo metodo per commentare Sanremo: dico, siete fuori? Io non guardo questa robaccia!

Cordialità,

Il Triste Mietitore