Per celebrare il San Valentino, com’è stato a Natale, la redazione domanda agli autori di scrivere “qualcosa” sui regali ricevuti, desiderati o donati al proprio partner. Inizialmente ho pensato al downshifting digitale: volevo suggerire di staccare da internet sulla falsariga di Silvio Gulizia a Capodanno. È il terzo San Valentino con la mia ragazza e non l’abbiamo mai festeggiato, né lo faremo oggi. Non come vorrebbe la tradizione popolare. Eppure, non mi sono sentito di rompere le scatole sull’importanza del contatto intimo.

Preferisco suggerire l’acquisto di qualcosa che possa piacere a tutti, impegnati o meno: San Valentino ha il potere di deprimere i single… anziché rafforzare i rapporti di coppia. Ci siamo passati tutti. E, allora, quale rimedio migliore della musica? Marco Usai ha parlato delle nuove scalette a tema di Stereomood, per esempio. Spotify è finalmente arrivato in Italia, come ha spiegato Lucia Bracci, e potete utilizzarlo gratis da subito. Magari, evitate le struggenti canzoni d’amore se non avete un partner col quale condividerlo.

Lo ammetto, mi sono appena auto-regalato l’abbonamento a Spotify. Potete donarlo al partner o comprarlo per voi stessi: i primi 30 giorni sono in prova gratuita. Da quando ho potuto installare il programma su Ubuntu me ne sono innamorato (no, non più di quanto lo sia della mia ragazza). Tutta la musica che vuoi, legalmente, sul tuo computer. Abbonandovi potete averla anche su tablet e smartphone, riprodurla quando lavorate offline e portarla sempre con voi. Se dopo la prova non siete soddisfatti, potete rescindere il contratto.

Attenzione, perché l’accesso al periodo di prova gratuito è subordinato all’invio delle credenziali d’una carta di credito o altri metodi di pagamento digitale. Gli addebiti da 9,99€ arriveranno dal trentunesimo giorno d’utilizzo: se non volete pagare dovete cancellare la sottoscrizione entro quel termine. Non è proprio un sistema geniale, ma funziona così. Io ho già deciso di continuare ad ascoltare musica con Spotify al termine della prova gratuita e non me ne preoccupo, però il meccanismo d’accesso è davvero molto fastidioso.

Perché regalarsi e/o regalare un abbonamento mensile a Spotify per San Valentino? Il periodo non potrebbe essere più propizio. Parlando sempre di Santi, in questi giorni va in onda San Remo e se come me non volete proprio sentirne parlare potete cambiare musica a piacimento. Io, per esempio, passo con disinvoltura da The Chemical Brothers a Iggy Pop sul computer o sullo smartphone. E dimentico immediatamente cosa avviene in Liguria. Se, invece, adorate San Remo… potete ascoltare i brani dei probabili vincitori. Ce n’è per tutti.

Su queste pagine abbiamo parlato di Spotify per Ubuntu e Android, ma il programma e le applicazioni sono disponibili per qualunque sistema operativo: poco prima del lancio in Italia è uscita una variante sperimentale per Windows Phone. Già con la versione gratuita potete condividere gli ascolti su Facebook o Last.fm, mentre l’abbonamento rimuove gli intervalli pubblicitari e riproduce le tracce a una qualità superiore. Salvare le playlist permette d’ascoltare i brani preferiti da qualunque posizione, pure all’estero. Io lo amo.