Nella giornata di ieri il CEO di Apple Tim Cook aveva rifilato un secco “no” alla richiesto del governo USA di sbloccare l’iPhone 5 dell’attentatore di San Bernardino, Syed Farook.

Una decisione forte, che ha fatto immediatamente parlare di sé e al contempo ha raccolto il consenso da parte degli altri colossi del settore tech, come i rivali di Google e Microsoft. Ora dalla parte di Apple si schierano anche i due social network Facebook e Twitter.

Facebook esce allo scoperto sulla questione attraverso una dichiarazione rilasciata da un suo portavoce allo USA Today, dichiarando di essere d’accordo con quanto espresso dal numero uno di Apple Tim Cook. Il dipendente di Facebook ha inoltre aggiunto che andare ad intaccare la sicurezza di uno smartphone tramite una backdoor potrebbe portare ad un precedente agghiacciante, proprio come asserito dallo stesso Cook.

Dal canto suo Twitter dice la sua direttamente nella persona del CEO Jack Dorsey, il quale – tramite il proprio account ufficiale Twitter – ha linkato la lettera del collega Cook aggiungendo una frase di vicinanza al colosso di Cupertino.

Una vera e propria squadra si è schierata dalla parte di Apple: oltre ai già citati Microsoft, Google, Facebook e Twitter ci sono anche AOL, Yahoo, Dropbox, Evernote e LinkedIn. Insieme le società compongono il Reform Government Surveilance Group, una tavolo il cui obiettivo è quello di limitare le richiesta del governo USA riguardo i dati personali degli utenti.