Oggi, dopo la WWDC 2014 di Apple, Samsung presenta – sempre a San Francisco – Z: il primo smartphone che sostituirà Android con Tizen. Erede di MeeGo, che Nokia ha abbandonato per Windows Phone (già prima dell’acquisizione di Microsoft) è un sistema operativo open source che l’azienda utilizza su Galaxy Gear 2 e Gear Fit. Molto duttile e compatibile con le app di Google, Tizen potrebbe davvero essere la risposta dei Sudcoreani a Cupertino. È possibile che completi un intero ecosistema di hardware e software prodotto da Samsung.

Non è proprio identico a Galaxy S5, ma Samsung Z ha delle caratteristiche di tutto rispetto: superficie da 4.8″, processore dual-core a 2.3GHz, 2Gb di RAM e fotocamere da 8Mpixel e 2.1Mpixel. Supporta la rete 4G/LTE e il Bluetooth 4.0, oltre alle microSD fino a 64Gb per espandere la memoria interna da 16Gb. Un discreto smartphone di fascia media che sarà lanciato nel terzo trimestre dell’anno in anteprima per la Russia — prima d’essere disponibile su altri mercati. È un esperimento che non ha alcun motivo di fallire, secondo me.

La presentazione di Samsung Z sarebbe dovuta avvenire al MWC 2014 da Barcellona, ma – per quanto mi riguarda – l’azienda ha fatto la scelta giusta, ritardandola. I nuovi smartwatch e il fitness tracker hanno avvicinato i consumatori a Tizen, che adesso è una valida alternativa ad Android anche sugli smartphone. Sono ancora scettico sulla sostituzione totale per il successore di Galaxy S5, però oggi intravedo molte più prospettive di quante ne vedessi nel recente passato. La sfida finale di Samsung a Google e Apple è cominciata?

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