Samsung sarebbe pronta ad abbracciare il riconoscimento facciale 3D implementando nei suoi futuri smartphone un sistema molto simile a quello presente oggi all’interno degli smartphone di casa Apple. L’indiscrezione arriva dalla community XDA che ha trovato alcune righe di codice all’interno dei firmware di Android 9 Pie del Galaxy S9 e del Galaxy Note 9 che fanno riferimento all’utilizzo del ToF. Trattasi del sensore “Time of Flight” che viene utilizzato per scansionare in 3D il volto dell’utente creando una precisa mappa che viene poi utilizzata per lo sblocco biometrico.

Rispetto alla soluzione di casa Apple, il ToF è molto più raffinato. Il sensore, infatti, può trovare impieghi che vanno ben oltre il semplice utilizzo come sistema di sicurezza. Il sensore “Time of Flight” può essere utilizzato anche nella fotografia 3D e nel gaming. Tuttavia, dal codice scoperto da XDA, Samsung sarebbe intenzionata ad utilizzare questo sensore solo per fini di sicurezza per il riconoscomento facciale e lo sblocco biometrico.

Samsung, dunque, sta lavorando su questa soluzione tecnica per migliorare la sicurezza dei suoi futuri smartphone. Da capire a questo punto, però, su quali modelli questa tecnologia farà il suo debutto. La mente corre subito al prossimo Galaxy S10 ma in tal senso non ci sarebbero particolari riscontri. Anzi, il foro che sarà presente sul display dello smartphone sarà appena sufficientemente grande per integrare la normale fotocamera anteriore e quindi sembra difficile che possa trovare spazio anche questo sensore.

Probabile, dunque, che la casa coreana scelga un altro suo prodotto per portare al debutto il ToF, magari la prossima versione di uno dei suoi smartphone dell’apprezzata famiglia Galaxy A. Se ne saprà sicuramente di più nel corso dei prossimi mesi.