Samsung Pay, la piattaforma di pagamento mobile del colosso sudcoreano, è stata indirettamente vittima di un attacco hacker. A marzo, infatti, LoopPay, azienda americana che ha sviluppato la tecnologia alla base del sistema contactless di Samsung Pay, ha subito un attacco informatico.

Il gruppo (cinese) di pirati che hanno violato LoopPay è noto con il nome di Codoso Group o Sunshock Group. Il movente che ha spinto gli hacker ad eseguire l’attacco sarebbe la volontà di appropriarsi della tecnologia “magnetic secure transmission”, o MST, ovvero una sorta di formula segreta che sta alla base del funzionamento della tecnologia contacless di Samsung Pay, in grado di effettuare pagamenti NFC e simulare i vecchi POS.

Tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti, pare che l’attacco eseguito dagli hacker cinesi non abbia avuto gravi conseguenze in quanto non sono riusciti ad entrare nei sistemi di Samsung o a trafugare dati sensibili degli utenti, ma si sono semplicemente fermati a penetrare nella rete aziendale di LoopPay.

Il fatto più significativo non è dunque il danno, ma il fatto che LoopPay non si sia accorta di essere stata attaccata da pirati informatici. A scoprire l’attacco è stata invece una società che stava pedinando il gruppo hacker cinese ad avvisare la società americana. Una notizia che non rallegrerà di certo gli utenti che fanno utilizzo dei sistemi di pagamento mobile e non dà sicuramente slancio al futuro di queste nuove modalità di transazione.