Dopo le soluzioni di mobile payment proposte da Google ad Apple, esordirà il 28 settembre negli Stati Uniti e nei prossimi mesi in Europa Samsung Pay, nuova soluzione di pagamento tramite smartphone.

Il nuovo sistema di pagamento mobile del colosso sudcoreano è già disponibile (in fase beta) da qualche tempo in Corea del Sud e negli Stati Uniti, mentre il primo paese europeo in cui sarà possibile utilizzarlo è il Regno Unito. A tal proposito, Mastercard ha recentemente annunciato l’estensione dell’accordo globale con Samsung relativo al servizio MasterCard Digital Enablement Service per rendere più veloce l’ingresso di Samsung Pay nel Vecchio Continente.

La novità più interessate di Samsung Pay – e che lo distingue dalle altre soluzioni di pagamento mobile Android Pay e Apple Pay – è che funzionerà sia con la tecnologia Nfc (la transazione avviene nel momento in cui lo smartphone viene avvicinato all’apposito lettore) che con la nuova tecnologia Mst, Magnetic Secure Transmission, che funziona inviando un segnale magnetico al POS simulando la strisciata della carta di credito associata al device.

COME FUNZIONA?
Il funzionamento del sistema di pagamento Samsung è molto semplice: una volta inseriti i dati della carta di credito da associare al device, basta avviare l’applicazione relativa, avvicinare lo smartphone al terminale in grado di riconoscere la tecnologia utilizzata (Nfc o Mst) e autorizzare il pagamento con l’impronta digitale. In Corea del Sud già il 40% degli acquisti vengon eseguiti con Samsung Pay. Chissà se anche gli europei abbandoneranno le “vecchie” carte di credito per abbracciare il più avveniristico (ma visto ancora con diffidenza dai più conservatori ndr) sistema di pagamento mobile targato Samsung.

E in Italia? Ancora non si hanno informazioni ufficiali sull’arrivo di Samsung Pay nel nostro paese.