Sono passati quasi 5 anni da quando per la prima volta Apple ha citato Samsung per aver violato i propri brevetti sugli smartphone, ed ora sembra che l’azienda di Seul sia pronta a pagare. In una dichiarazione congiunta delle due parti, Samsung avrebbe confermato la propria disponibilità a pagare 548 milioni di dollari entro il 14 dicembre, legata alla ricezione di una fattura da parte dell’azienda di Cupertino prima del prossimo weekend. Dopo anni di cause e ricorsi, per Apple è una grande vittoria la ricezione di oltre mezzo miliardo di dollari, ma non è finita qui.

Come riporta The Verge, infatti, Samsung si impegna si a pagare la propria parte, ma continua a riservarsi il diritto di ricevere a sua volta rimborsi da parte di Apple, nonostante nel medesimo documento la Mela contesti tali diritti. La prima citazione nei confronti dell’azienda che a febbraio 2016 presenterà Galaxy S7 avvenne nella primavera del 2011, e un anno dopo un tribunale diede ragione ad Apple; l’azienda produttrice di iPhone chiese inizialmente 2,5 miliardi di dollari come risarcimento, scesi ad un miliardo nella prima sentenza ed ancora nel corso dei vari appelli sino agli attuali 548 milioni che Samsung ha accettato di pagare.

Non siamo però, e questo è certo, alla fine della vicenda, perché Samsung non si vuole arrendere, e non solo c’è la dichiarazione del documento in cui si riserva di avere altri rimborsi da Apple, ma anche quella per cui nell’estate appena passata è stata affermata la volontà di appellarsi alla Corte Suprema per la gestione del caso, ed in tale ottica non è affatto da escludere l’inizio di un nuovo processo. Per non pensare poi ai vari brevetti che periodicamente vengono depositati dalle due aziende, per i quali potrebbero essere tantissime le dispute future per portare avanti la guerra.