Oltre 30.000 iscrizioni pervenute da novembre 2016 al 31 marzo 2017 da parte di studenti e insegnanti di tutta Italia, oltre 23.000 utenti unici attivi su base giornaliera per un totale di 5.968 corsi completati dai cosiddetti Let’sApp Champions, 551 project work da tutta Italia presentati sulla piattaforma per l’Hackaton finale del 30 maggio a Milano, sono solo alcuni tra i numeri più importanti che dimostrano l’enorme successo che ha riscosso Let’sApp, il progetto lanciato da Samsung e il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO pensato per avvicinare i ragazzi al mondo delle applicazioni per dispositivi mobili, attraverso un corso di formazione online che offre la possibilità di acquisire capacità nello sviluppo di applicazioni Android.

Le regioni italiane più attive sulla piattaforma Let’s App sono state la Campania e la Lombardia, a dimostrazione di un entusiasmo e un interesse generale per il mondo dello sviluppo delle app che va oltre i pregiudizi e le “barriere tecnologiche” tra Nord e Sud d’Italia; sul terzo gradino si posiziona la Puglia, con un’altra regione del Sud ai piedi del podio, la Sicilia; a seguire nella top ten al quinto posto troviamo il Piemonte e il Lazio al sesto, poi la Sardegna, la Toscana, il Veneto e la Calabria al decimo posto; le posizioni intermedie sono quasi tutte ad appannaggio delle regioni centrali della penisola, con l’Emilia Romagna, l’Abruzzo che stacca di poco le Marche; i fanalini di coda di questa speciale classifica sono il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta.

Un mito però ancora difficile da sfatare, rimane anche per Let’s App quello legato al maggiore interesse dei ragazzi rispetto alle ragazze per l’ambito informatico: infatti, sono il 70% i maschi delle scuole superiori ad aver intrapreso con maggiore entusiasmo il percorso proposto dalla piattaforma di e-learning, rispetto al 30% delle compagne di classe, numeri che rimangono inalterati anche in relazione ai Let’s App Champions finali (ad esempio, sugli 890 “campioni” della Campania 570 sono ragazzi e 320, le ragazze, ovvero il 35,9% del totale; mentre sui 779 Champions della Lombardia solo il 29% sono ragazze). Questo elemento dimostra quanto sia ancora lunga la strada da percorrere verso una reale parità di genere in ambito tecnico-scientifico.

In collaborazione con il MIUR, il team Let’s App di Samsung ha sviluppato anche un questionario (con il coinvolgimento di oltre 2.600 studenti in tutta Italia) per sondare il livello di gradimento per il percorso proposto da Let’s App, e l’attitudine dei giovani italiani per il mondo delle nuove tecnologie e lo sviluppo di app per mobile.

Annunciato lo scorso novembre 2016, e dedicato a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, il progetto Let’s App si è concretizzato in un programma di mentoring e avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani i quali, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione, facendo leva sull’ambiente di sviluppo MIT App Inventor con l’obiettivo, alla fine del percorso, di realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android.
Diviso in 4 fasi, il corso è stato strutturato in 10 diversi moduli, per una durata totale di circa 10 ore, che alternano nozioni teoriche a demo pratiche, ciascuno dei quali si conclude con un test.

I primi classificati del Samsung Let’s App Hackaton sono stati Giulia Gasperini e Benajem Abdelbaset dell’IIS J.C. Maxwell di Torino, autori dell’app AGAty, che hanno vinto un viaggio di formazione didattica in Corea del Sud, progetto in collaborazione con il MIUR. I team classificati dal secondo al quinto posto hanno ricevuto una fornitura di device mobile Samsung grazie ai quali gli studenti potranno continuare a sperimentare i nuovi progetti digitali e le nuove app in via di sviluppo.