Il Samsung Galaxy S7 è stato presentato ufficialmente da poche settimane ma, come per ogni top di gamma, è immediatamente passato sotto la lente di ingrandimento di iFixit che lo ha totalmente smontato analizzando ogni dettaglio del top di gamma della casa coreana. Innanzitutto, iFixit attribuisce al Galaxy S7 un punteggio di riparabilità di 3 su 10. Dunque, il fai da te per le riparazioni e le sostituzioni di piccoli particolari risulta essere particolarmente difficile. Trattasi del risultato più basso per un prodotto Samsung anche se “giustificato” tecnicamente dalla presenza di molte soluzioni costruttive estremamente sofisticate. Inoltre, l’abbondante presenza di colla che funge anche da isolante, complica ulteriormente le cose.

I ragazzi di iFixit hanno, comunque, pubblicato una guida completa su come smontare il Galaxy S7. Il teardown ha permesso, comunque, di evidenziare tutta la bontà tecnica inserita da Samsung in questo nuovo smartphone ed ha permesso di apprezzare alcune particolari scelte costruttive. Per accedere al cuore del Galaxy S7, gli utenti dovranno rimuovere la cover posteriore ben saldata al corpo dello smartphone attraverso un abbondante uso di colla.

Successivamente, svitando alcune viti per rimuovere una copertura protettiva composta da tre elementi, sarà possibile accedere all’hardware del Galaxy S7 dove appare che la batteria è letteralmente incollata al telaio visto che Samsung non ne prevede la sostituzione. Sulla scheda madre è possibile apprezzare il processore (Snapdragon o Exynos a seconda dei mercati), i 4 GB di memoria RAM e la memoria flash UFS 2.0.

Per garantire la massima impermeabilità, iFixit ha evidenziato l’utilizzo di una guarnizione in gomma intorno allo speaker e al microfono. Vicino alla batteria è possibile notare il particolare sistema di raffreddamento, una sorta di diffusore termico che aiuta a mantenere costante la temperatura della CPU. Per accedere alla porta Micro USB ed alla daughterboard, agli utenti sarà richiesto di smontare lo schermo dello smartphone.