Samsung, durante la presentazione del Galaxy S7, ha voluto sottolineare la bontà del rinnovato comparto fotografico ed in particolare della fotocamera posteriore da 12 MP con tecnologia Dual Pixel. Un affinamento che non rincorre i MegaPixel, come fanno altri competitors, ma che, invece, punta tutto sulla qualità dello scatto grazie ad ottiche che catturano maggiore luce. In particolare, spicca proprio la tecnologia Dual Pixel che garantisce una messa a fuoco rapidissima per impedire che le foto ed i video risultino mosse.

La tecnologia Dual Pixel non è una novità per chi mastica di fotografia perchè è presente da tempo su molte reflex ma che per la prima volta sbarca anche sugli smartphone. Per valutare la qualità di questa tecnologia per la messa a fuoco all’atto pratico, c’è chi ha voluto metterla a confronto con l’omologa funzionalità presente sulla reflex Canon 70D. Un ragazzo tailandese ha, dunque, voluto effettuare questa prova comparativa da cui emerge un dato davvero interessante. Da evidenziare, comunque, che il test non è assolutamente scientifico ma comunque decisamente curioso.

Il ragazzo ha registrato due video comparativi, uno con ottima luminosità ed uno con scarsa illuminazione. In entrambi i casi sono stati effettuati movimenti veloci all’interno dell’inquadratura per verificare la rapidità della messa a fuoco dei due dispositivi. In entrambi i video ed in particoalre sul secondo, si può notare come il Samsung Galaxy S7 si comporti ottimamente offrendo prestazioni analoghe se non leggermente superiori alla relfex in termini di messa a fuoco.

Ovviamente non è un test scientifico ma tanto basta per poter evidenziare i grandi progressi che le fotocamere degli smartphone hanno avuto in questi anni. Oggi, la differenza tra una macchina fotografica digitale di buona qualità con quella di uno smartphone di fascia alta è sempre più ridotta ed è probabile che entro poche generazioni i dispositivi mobile possano scattare foto perfette tanto consentire agli utenti di mettere nel cassetto le loro fotocamere.