Ieri, durante Unpacked 2014, Samsung ha presentato Galaxy S5: il nuovo smartphone di fascia alta con Android 4.4.2 che Marco Usai ha potuto provare in anteprima. Da mesi ti chiedi quanto il dispositivo sia simile a un iPhone e tutto sommato temo che sarai deluso di sapere che le maggiori somiglianze sono col modello precedente della stessa multinazionale coreana. Se fossi un fanboy, mi basterebbe dirti che Samsung ha tolto un po’ di plastica e montato una fotocamera più performante. Non è proprio così, ma non aspettarti troppo.

La scocca e le dimensioni sono quasi identiche a quelle di Galaxy S4, a parte la questione del ridotto uso della plastica: più interessanti la risoluzione – a 1902×1080 FHD – e il processore che è obbligatoriamente uno Snapdragon 800 di Qualcomm. La fotocamera posteriore da 16Mpixel soddisfa gli appassionati di fotografia e i 2Gb di RAM dovrebbero essere sufficienti a garantire delle elevate prestazioni. Saranno venduti modelli con 16Gb e 32Gb di memoria interna espandibili via SD per ulteriori 64Gb. Non è affatto male, insomma!

Se non dimostro troppo entusiasmo per il dispositivo è perché, in fondo, Samsung ha voluto essere troppo rassicurante coi clienti: Galaxy S5 è un ottimo smartphone, che implementa Bluetooth 4.0 ed LTE con USB 3.0 e dei componenti all’avanguardia, ma non dà quell’effetto da «wow»… che chi intende acquistare un device del genere dovrebbe aspettarsi. È sostanzialmente un S4 che installa l’hardware aggiornato al 2014, al pari di iPhone 5S rispetto a 5, però introdotto da Apple e tanto meno un processore a 64-bit.

Aggiornamento: Prima che tu me lo faccia notare, non ha il Touch ID… ma il tasto fisico è comunque un lettore d’impronte digitali.