Ho una buona notizia e una cattiva. Partiamo da quella buona? Beh, c’è di che rallegrarsi: il Samsung Galaxy S4 di cui ci ha già raccontato tutto Marco Usai nel suo post relativo alla presentazione, è già stato rootato, addirittura prima della messa in commercio del dispositivo. Ovviamente, non devo nemmeno starvi a raccontare quali privilegi offre il rooting del proprio dispositivo Android: controllo assoluto sul dispositivo, esattamente come ci raccomanda Tim Berners-Lee, e sicuramente il gusto di poter dire che il device è veramente nostro.

La cattiva notizia purtroppo è che il meccanismo con cui si effettua il root è ancora molto primitivo, e per ora si basa essenzialmente su una vulnerabilità del processore Exynos dell’S4. Sarebbe tutto ok, se il Galaxy S4 non venisse commercializzato in due versioni: una con CPU Exynos, e un’altra con CPU Qualcomm Snapdragon. Per ora quindi il root del Samsung Galaxy S4 sarà effettuabile solamente con i modelli dotati di processore Exynos, quindi orientativamente negli Stati Uniti e in Inghilterra non sarà possibile rootare lo smartphone (che arriverà con sole partite dotate di Qualcomm).

Ovviamente, a lavorare su questa falla di sicurezza sono sempre i ragazzi di XDA-developers, che ho già avuto modo di magnificare in passato, e che sono veramente instancabili, consegnandoci ogni settimana un mucchio di ROM e tweak per il nostro smartphone Android. Chissà, dopo il root, quanto ci metterà ad arrivare la CyanogenMod.

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