Ieri Samsung ha presentato il proprio nuovo smartphone di punta: il Galaxy S4. Come ha scritto Marco Usai, si tratta di un S3 aggiornato e con molte caratteristiche in più. Le novità sono quasi tutte lato software. Potete rivedere la presentazione nel post di ieri sera. Samsung ha lavorato all’introduzione di novità che di fatto aggiungono al sistema operativo funzionalità offerte di solito dalle app. Come per esempio i comandi vocali, la creazione di album, la stampa delle foto, la traduzione simultanea o sincronizzazione dei contenuti.

Samsung ha introdotto alcune novità apprezzabili a livello di tecnologia. Parlo dell’eye tracking per mettere in pausa i video se ci distraiamo, le gesture senza toccare lo schermo, utili quando hai le mani sporche e i controlli vocali alla Siri pensati specificatamente per quando sei alla guida. Funzioni che ad Android per lo più mancano ancora. Ci sono app nel Play Store che le sostituiscono, ma nessuna che faccia queste cose in maniera ottimale. Almeno secondo Samsung e sono in parte d’accordo.

Si era parlato in passato della possibilità che Samsung si separi da Android. Tutto questo lavoro fatto sul software, che è ancora Jelly Bean (Android 4.2.2) mi fa pensare che Samsung sia pronta a chiedere il divorzio. Nei mesi scorsi i coreani hanno preso il posto di Nokia nel progetto MeeGo ribattezzandolo Tizen. Si tratta di un sistema operativo basato su Linux, sul quale è costruito anche Android. È pensabile che il lavoro svolto da Samsung per aggiornare l’S3 sia spendibile su una piattaforma diversa? Suppongo di sì. Le applicazioni di Android possono girare anche su Tizen grazie a un layer del sistema che dovrebbe richiedere un lavoro minimo.

Non è ancora il momento di passare a Tizen, ma il lavoro di Samsung sul software rappresenta uno schiaffo ad Android, al suo Play Store che evidentemente secondo Samsung non è in grado di offrire all’utente applicazioni valide. È il concetto che ho già espresso affermando che i sistemi operativi sono morti e il motivo per cui sono scettico sul successo di Windows Phone e BlackBerry 10: sono le app che fanno la differenza. Samsung sembra averlo capito. Inoltre un aggiornamento così modesto dell’hardware (4G, infrarossi per comandare la TV, Gorilla Glass 3, schermo da 5 pollici e praticamente nulla più) fa pensare che i coreani siano già al lavoro su un altro nuovo prodotto. Oppure no: forse contano di colmante il gap con Apple con le app? Può darsi anche questo.