Ieri ho installato CyanogenMod 10.1 nighlty build sul mio vecchio Samsung Galaxy S. L’originale. Oramai lo davo per morto perché con gli ultimi update, nessuno dei quali ufficiale, aveva cominciato ad arrancare sempre più. Invece ora con Jelly Bean ultimo grido (Android 4.2.1) viaggia che è uno spettacolo, come potete vedere nel breve video qui sotto.
Le istruzioni per installarlo sono sempre le solite:

  • root (se non l’avete già fatto);
  • entrare in recovery mode;
  • wipe data, cache e dalvik cache;
  • installare la build CyanogenMod;
  • installare le Google Apps;
  • riavviare.

Si tratta di una nighlty quindi il sistema non è stabilissimo, ma come al solito più a parole che nei fatti.
Un paio di pecche ci sono. Per esempio non ho trovato il modo di impostare lo sblocco verso la fotocamera o altre app come sarebbe previsto dal menu.
Rispetto alla versione originale di Android CyanogenMod introduce il player musicale Apollo e un utilissimo file manager sviluppati dal team che segue il progetto. Ovviamente, c’è Google Now. Continuo però ad avere qualche problemino con la ricerca vocale.
Per il resto, funziona tutto: Bluetooth, 3G, Wireless, fotocamera, tastiera swipe. Anche la responsività del bottone home, che su molte rom precedenti dava problemi, ora è perfettamente ristabilita.