Parafrasando il titolo del romanzo di Cormac McCarthy, Galaxy Note Edge non è un phablet per mancini: Samsung ha portato a IFA 2014 una serie di nuovi prodotti – tutti molto interessanti – ma ha provocato subito delle polemiche e diviso la stampa con questa versione di Note 4, che propone una superficie smussata sul lato destro. L’intenzione è quella di rendere ancora più smart l’esperienza col dispositivo, che presenta le stesse caratteristiche tecniche dell’originale, però è sembrato concepito esclusivamente per i destrimani.

L’unica differenza fra Edge e Galaxy Note 4 è nella forma: sul lato destro compaiono, anche quando la cover fosse stata chiusa, delle miniature con le app più utilizzate che permettono all’utente un accesso diretto alle informazioni di cui ha bisogno. Comodo, a patto d’essere abituati a usare la mano destra… ma con le polemiche è arrivata una soluzione tanto semplice quanto efficace. Basta, infatti, ruotare il dispositivo per effettuare le stesse operazioni con la sinistra — senza grandi differenze, a eccezione del tasto fisico.

Tasto fisico che Google vorrebbe addirittura rimuovere da Android. Non avendo funzionalità accessibili durante le telefonate, la barra laterale di Galaxy Note Edge può benissimo farne a meno: ruotando nuovamente il dispositivo, microfono e altoparlante tornano nella posizione più adatta alle comunicazioni vocali. Il “caso”, perciò, andrebbe ridimensionato perché le accuse nei confronti di Samsung sembrano cercare il pelo nell’uovo. Quante volte capita di maneggiare lo smartphone al contrario per errore e senza rendersene conto?

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