Proprio in questi giorni le fonti di vari giornalisti americani stanno cominciando a dare i loro frutti per quanto riguarda Samsung, concedendo notevoli rivelazioni per quanto riguarda il Galaxy Gear, lo smartwatch che, secondo i rumor, andrebbe a contrapporsi con iWatch di Apple. L’hardware del Galaxy Gear, già riportato da Silvio Gulizia, risulta impressionante per un semplice smartwatch: troviamo infatti un monitor con risoluzione 320×320, da 2.5 pollici, una CPU dual-core da 1.5GHz, e la classica GPU Mali 400. Sicuramente oversized se pensiamo che lo stesso hardware fino a un paio di anni fa poteva essere quello di un top di gamma di HTC; in ogni caso, le fonti dicono anche che la batteria dura anche parecchio.

La cosa interessante però arriva dal punto di vista software: ci sono versioni diverse dello smartwatch, alcune con Android 4.1 e altre distribuite ai tester e agli sviluppatori con Android 4.2. Nessuna nuova per Android 4.3, e suppongo che dovremo farcelo stare bene: Samsung si sta infatti staccando da Google, e questo viene reso piuttosto chiaro dal fatto che sulla piattaforma è assente Google Play.

Il produttore infatti sta incentivando gli sviluppatori a rilasciare le proprie applicazioni per lo smartwatch non attraverso l’ecosistema di Google legato al Play Store, ma attraverso il Samsung App Store. Pronostici per il futuro? Facilissimo: vedremo sempre di più questo atteggiamento spostarsi da oggetti di “nicchia”, come smartwatch e smart TV, agli smartphone di Samsung, tagliando di fatto Google fuori dal business del gigante coreano. A meno che Google non sappia come difendersi.

Insomma: dal momento del rilascio del Samsung Galaxy Gear, ne vedremo delle belle.

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