Samsung ha ufficializzato che la causa che ha portato i Galaxy Note 7 ad esplodere era legata ad un difetto delle batterie. Una spiegazione attesa che però non toglie i dubbi sulla qualità dei componenti della casa coreana per il futuro. Proprio con l’obiettivo di tranquillizzare gli utenti, la casa coreana ha anche spiegato come intenderà evitare che in futuro si ripetano casi analoghi illustrando un nuovo processo di controllo di qualità delle batterie che verosimilmente sarà applicato già a partire con il debutto del prossimo top di gamma Samsung Galaxy S8.

Del resto, la casa coreana è chiamata a riguadagnarsi faticosamente la fiducia dei clienti e proprio per questo dovrà fare uno sforzo aggiuntivo per proporre prodotti perfetti e privi di difetti. Proprio per questo, del resto, il debutto del Galaxy S8 è stato rimandato di circa un mese.

Il nuovo controllo di qualità delle batterie chiamato “Battery safety Check” è diviso in 8 passaggi molto importanti atti a stabilire la bontà della batteria.

  • Durability Test: test svolti in situazioni estreme (alte temperature, sovraccarico…)
  • Visual Inspection: ispezione della batteria per verificare se rispetta gli standard di qualità
  • X-Ray: test ai raggi X per evidenziare eventuali difetti
  • Charge/Discharge Test: test di carica e scarica da 0% a 100% e viceversa
  • TVOC Test: verifica di eventuali perdite
  • Disassembling Test: smontaggio della batteria per verificarne i componenti
  • Accelerated Usage Test: test della batteria al limite
  • ΔOCV test: verifica di variazioni significative di tensione della batteria

Attraverso l’utilizzo di questa nuova e complessa procedura di controllo di qualità, Samsung spera di evitare per il futuro nuove figuracce come quella occorsa con il Galaxy Note 7.