C’è una nuova tendenza in Corea del Sud… ed è la finta pelle: Samsung, infatti, l’ha usata per rivestire il nuovo Chromebook 2 di cui @evleaks ha pubblicato una foto su Twitter. La stessa soluzione è stata adottata per i Galaxy Note ed S5, incontrando il favore dei consumatori — almeno, di quelli coreani. È una nota di stile che piacerà anche negli Stati Uniti e in Europa? Difficile a dirsi. Per quanto mi riguarda, lo trovo piuttosto kitsch e non apprezzo molto le cuciture sui bordi. È soltanto una questione di gusto personale!

Sono altri gli aspetti interessanti del nuovo dispositivo, però – per il momento – abbiamo appena qualche immagine: non è dato sapere quale sia l’equipaggiamento, a livello di hardware. Sicuramente avrà Chrome OS che Google ha cercato d’integrare coi programmi per Windows con la virtualizzazione proposta da VMware. La compatibilità fra i due sistemi operativi (che comunque non è “nativa”) potrebbe spingere molti professionisti ad acquistare un nuovo laptop da $249. L’investimento è minimo rispetto a un Ultrabook con Windows 8.1.

La sfida è tutta sulla produttività: il consumatore-medio è interessato giusto a smartphone e tablet, mentre il professionista ha tuttora bisogno di strumenti più sofisticati. Paradossalmente, a eccezione del browser, ciò che ruota attorno al marchio Chrome dà una sensazione d’incompletezza. Chromebox for Meetings è una piattaforma intrigante e Chrome OS un sistema operativo eccellente, ma ai Chromebook manca ancora qualcosa. Le applicazioni web sono insufficienti a farli decollare e la fattura dei device non è tra le migliori.