Samsung ha realizzato un nuovo chip per gli indossabili, che include cinque sensori e altre componenti. Denominato Bio-Processor, il nuovo chip di Samsung promette di rivoluzionare il mondo dei wearable, introducendo in un form factor compatto tutte le componenti per misurazione ed elaborazione di vari parametri biometrici.

Samsung ha avviato la produzione di Bio-Processor, un chip di ultima generazione appositamente sviluppato per il mondo wearable. Si tratta di un chip all-in-one dotato di tutti i sensori necessari per il controllo di vari parametri biometrici. Seppur attualmente in produzione, il nuovo Bio-Processor debutterà all’interno dei primi prodotti entro la metà del 2016 e promette di accelerare lo sviluppo di wearable innovativi per i consumatori.

In particolare, il Bio-Processor di Samsung permette di analizzare cinque diversi segnali biometrici. E’ possibile misurare la bioimpedenza (BIA), ovvero l’impedenza corporea per determinare la massa grassa, massa magra e acqua totale, la fotopletismografia (PPG), una misurazione ottica per rilevare l’attività del sistema nervoso autonomo tramite le variazioni di volume del sangue nelle estremità.

Non solo, Bio-Processor è in grado di analizzare il battito cardiaco, la temperatura della pelle e la risposta galvanca cutanea. La combinazione di tutti questi dati, di fatto, può portare verso nuovi scenari e casi d’uso.

Da un punto di vista puramente tecnologico, all’interno di Samsung Bio-Processor troviamo degli Analog Front Ends (AFE), un microcontrollore (MCU), un circuito integrato per il risparmio energetico (PMIC), un digital signal processor (DSP) e memoria eFlash.

Non resta che aspettare il debutto di questo nuovo chip di Samsung per scoprire se sarà, o meno, di rivoluzionare il mondo dei wearable.