Dopo il mio post sui software per salvare le proprie password Augusto Coppola su Facebook mi ha fatto notare l’esistenza di una valida alternativa open source a 1Passoword e LastPass. Si tratta di Keepass.

Il fatto di poter utilizzare un servizio del genere ha degli interessanti vantaggi:

  • conoscere come funziona esattamente lo strumento che usiamo ci permette di giudicarne la validità e migliorarlo se siamo in grado. Al contempo è più facile che altri lo migliorino;
  • un progetto open source anche in caso di abbandono degli sponsor principali può essere ripreso da chiunque;
  • l’esistenza di diversi porting permette di scegliere fra più alternative.

Purtroppo ci sono anche degli svantaggi. Infatti:

  • pagare delle persone che ci curano esclusivamente di offrirci un servizio ci consente di non preoccuparci della gestione dello stesso;
  • se non sei uno smanettone con la voglia di imparare a gestirti il servizio, in caso di problemi non potrai fare affidamento sull’assistenza garantita;
  • non esistono app per tutte le piattaforme, ma devi fare affidamento su porting differenti.

Keepass mi sembra un ottimo software, ma la verità purtroppo è una sola: i 50 dollari che mi chiede 1Password, nel mio specifico caso, equivalgono al tempo che spenderei a comprendere il funzionamento di Keepass e trovare i porting adatti per Mac, iPhone e iPad. Alla fine, 1Password l’ho scaricato e ho iniziato a usarlo dopo aver dato una leggiucchiata di pochi secondi alle istruzioni.

Stante il fatto che otto caratteri con cifre e maiuscole non bastano più per avere password sicure, ho pensato che tanto vale affidarsi a un servizio come questo. Superati i venti account mi pagherò due o tre di libertà e un’assistenza in caso di necessità.