Un’università californiana ha pensato di sfruttare la passione degli utenti della rete per Facebook al fine di diffondere un gran numero di atteggiamenti positivi e salutisti. Ecco una proposta molto interessante per mettere nel sacco la vita sedentaria.

Uno dei poteri indiscussi del social network è quello di riuscire a coinvolgere un buon numero di persone nel fare la stessa cosa, che sia aderire ad una compagna contro l’abbandono dei cani in autostrada, oppure l’espressione di apprezzamento per una nuova pagina dedicata ad un attore.

I comportamenti degli utenti sono modificati parecchio dalla partecipazione ai social network, soprattutto se tra i contatti ci sono degli amici influenti anche oltre la vita digitale.

Per questo motivo Thomas Valente, che è docente di Medicina Preventiva all’University of Southern California di Los Angeles, ha sistematizzato le quattro strategie per la network interventions al fine di moltiplicare le sane abitudini.

I quattro principi d’intervento si basano sull’individuazione degli opinion leader nei diversi gruppi destinatari di una campagna di comunicazione, nel rafforzamento del passaparola, nella segmentazione del segmento di persone da “influenzare” e nell’alterazione del network al fine di garantire una modifica del comportamento peccaminoso.

L’esempio classico è quello della lotta contro l’obesità a scuola. E’ necessario in questo caso valutare i gruppi a rischi e poi scegliere una strategia per ogni gruppo individuato.