Nelle scorse settimane Marco Usai ha testato il Kobo Arc, l’e-reader di Kobo distribuito in Italia da Mondadori. La qualità del prodotto ci ha molto sorpreso. Così quando abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Dave Anderson, uno dei vice presidenti di Kobo, in Italia in occasione del Salone del Libro di Torino, ne abbiamo subito approfittato. Ecco quello che ci ha detto.

Definiresti l’attuale edizione del Salone del Libro un evento digitale?

Decisamente no, è ancora un evento tradizionale, ma noi abbiamo scelto di venire qui per interagire con gli operatori di questo mercato e offrire loro la possibilità di passare a quello digitale.

Siete gli unici operatori del “nuovo” mercato o ce ne sono altri presenti?

Non saprei, ma non ne ho visti altri in giro finora.

Perché siete venuti a Torino?

Per due ragioni sostanzialmente. La prima è interagire con i nostri clienti e abbiamo organizzato diverse dimostrazioni e incontri. Inoltre stiamo cercando di stabilire rapporti con più publisher possibile perché è anche dalla loro presenza sul nostro store che dipende il nostro successo. La secondo è ovviamente vendere il nostro dispositivo che abbiamo appena lanciato nella nuova versione HD.

Quanti utenti avete?

Circa tredici milioni.

Chi sono i vostri clienti?

Banalmente, tutti gli amanti dei libri. I testi maggiormente acquistati sono romanzi e fiction, anche se il mercato della non-fiction sta cominciando a crescere molto bene. Sono variabili però che cambiano da paese a paese. In Italia stiamo andando particolarmente bene anche grazie a un accordo con Mondadori che ha un buon parco di lettori. 

Da amante dei libri e geek non posso che constatare l’esistenza di un problema: il libro di carta mi offre un’esperienza reale, concreta, che l’ereader non mi può dare. Come la mettiamo?

Anche io amo la fisicità dei libri. La nostra intenzione non è rimpiazzare i libri di carta. Noi vogliamo offrire una scelta. Abbiamo un prodotto che scompare, che grazie al design, all’ergonomia e allo schermo HD si dissolve nelle tue mani per lasciarti immergere nella lettura.

Sei davvero convinto che design ed ergonomia possano fare la differenza?

Non ho detto che bastano questi. Oltre a un ottimo dispositivo è necessario avere un ampio catalogo, e noi attualmente abbiamo 3,5 milioni di testi, ed essere in grado di offrire un’esperienza di lettura piacevole.

A che velocità cresce il vostro mercato?

Anno su anno il tasso di crescita è superiore al cento per cento, sia nei nuovi mercati che in quelli già avviati.

I libri diventeranno davvero tutti digitali?

No, ci sarà sempre uno spazio per i prodotti di carta. Stiamo affrontando una transizione che durerà 25 anni e la cosa importante è offrire a tutti una scelta.