Non farà molto piacere ad Apple ciò che Nuance ha annunciato, insieme a Samsung, da Berlino: i nuovi prodotti dei Sudcoreani saranno distribuiti con una versione di S-Voice – l’assistente lanciato con Galaxy SIII – sviluppata dagli stessi creatori di Siri. Già nel mese di luglio erano trapelate delle indiscrezioni per le quali a Cupertino volessero sottrarre gli ingegneri della società statunitense attiva sul B2B per le tecnologie di riconoscimento vocale al rivale asiatico, ma oggi la competizione sembra favorire quest’ultimo.

Nuance, infatti, ha collaborato al miglioramento di S-Voice per estenderne le funzionalità sui nuovi dispositivi presentati a IFA 2014 — Galaxy Note 4, Note Edge e Gear S. Due phablet con Android e uno smartwatch con Tizen che beneficeranno del capitale intellettuale degli sviluppatori cui Apple farebbe la corte. Il problema della Mela è riportare l’intero mantenimento di Siri a Cupertino, quello di Samsung è svincolarsi dalle imposizioni di Big G e soprattutto da Google Now. Quali strascichi avrà la vicenda? Chi avrà la meglio?

Dal punto di vista di Nuance, ogni collaborazione coi grandi player è ben accetta: le tecnologie brevettate possono essere inserite in più progetti contemporaneamente e il nuovo S-Voice migliorerà l’interazione fra l’utente e i device di Samsung — spaziando dagli IVI (In-Vehicle Infotainment) delle automobili al wearable. Resta ancora un mistero, ammesso che non siano davvero state avviate delle trattative, perché Apple abbia preferito acquisire Beats… anziché investire sul futuro del controllo vocale. Potrebbe pensarci Google.

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