È appena entrata in voga la mania per Ruzzle. L’evoluzione dell’ormai sorpassato paroliere, ha sbancato, tutti ne parlano e tutti ci giocano. Mi sono fatto anche io coinvolgere dal fenomeno Ruzzle è sono diventato un giocatore incallito, gioco alcune ore al giorno, con ottimi risultati. Ci ho preso così tanto la mano che sono a qualche centinaio di punti dalla top 25 dei giocatori Italiani di Ruzzle, un traguardo che per quanto possa valere, ha ugualmente una sua importanza.

Spesso e volentieri mi capita di giocare con avversari casuali dai quali prendo batoste epiche. Sia chiaro non mi ritengo imbattibile, ma alcune volte vedo che vengono scovate parole di una difficoltà e di una complessità assurda. Discutendo con alcuni amici, sono venuto a conoscenza di Ruzzle Help, una delle applicazioni spazzatura presenti sul Play Store. L’app sostanzialmente vi permette di barare a Ruzzle. Sarà sufficiente inserire a seconda del round, uno screen della partita in corso e Ruzzle Help vi rimanderà all’app di Ruzzle mostrando i tracciati delle parole più complesse e che permettono di ottenere più punteggio possibile. Nella parte superiore dello schermo apparirà anche la parola che si dovrà andare a tracciare e il relativo punteggio; per essere meno loschi è anche possibile premere il tasto “casuale” per generale una parola a random e non dare troppo nell’occhio.

Odio i bari e detesto gli escamotages che vengono architettati per fregare l’avversario. Il bello di Ruzzle oltre all’aspetto social e della competizione nuda e cruda è la continua ricerca del miglioramento personale per poter ottenere risultati sempre migliori. Perché tarparsi le ali e rovinare e rovinarsi? Non riesco proprio a spiegarmelo. Il consiglio finale è: non scaricate Ruzzle Help, imparate a giocare e anziché perdere tempo cercando inutili workaround affinate la tecnica e stupite gli amici per le vostre abilità non per l’app.