In linea di massima non sono un modaiolo né tantomeno un gamer incallito, ma parlarvi di uno dei giochi del momento è quanto meno doveroso. In queste ultime ore sul web non si parla altro che di Ruzzle, l’evoluzione digitale del paroliere. In poche settimane si può parlare di vera e propria Ruzzle mania.

Ruzzle è disponibile per iPhone, smartphone e tablet Android ed è disponibile in due versioni differenti: una free con pubblicità e una versione full, che rimuove la pubblicità, permette di tenere conto delle statistiche e giocare in modalità single player. Curioso di entrare in questo mondo mi sono dotato di versione free e mi sono messo a giocare a Ruzzle. La mia dose di scetticismo è andata esaurendosi pressoché subito.

Il meccanismo del gioco è molto semplice, come accadeva nel paroliere, bisogna unire più lettere possibili per formare delle parole di senso compiuto. Più lunghe saranno le parole, maggiore sarà il punteggio ottenuto. L’elemento di successo di questo gioco è la competizione che si crea tra gli utenti o precisamente tra amici, visto che per giocare a Ruzzle è sufficiente fare il login col proprio account Facebook per essere subito pronti ad affrontare i propri amici. Qualora non fossimo in possesso di un account Facebook sarà possibile registrare un nickname per cercare e sfidare i nostri amici. Ogni partita è composta da tre round round della durata di 120 secondi ciascuno, dove alla fine di questo verrà mostrata una tabella di riepilogo che mostra le parole trovate, il punteggio ottenuto e il risultato dell’avversario. Dopo i tre round verrà mostrata una schermata che annuncia il risultato della partita, dove potremo scegliere se abbandonare o cedere al tasto rivincita, al quale difficilmente opporremo resistenza.

Il gioco è una vera e propria droga, è necessaria però una buona dose di astuzia e una buona conoscenza della lingua Italiana. Dove l’abilità, il cervello, la fortuna, e tanti altri fattori non arrivano ecco un alcuni trucchetti per fare ancor più punteggio su Ruzzle, il figurone con gli amici è assicurato:

  • giocate coi monosillabi: proposizioni semplici (di, da, su), articolate, congiunzioni e chi più ne ha, più ne metta. Consigliate sopratutto alla fine del round, per arrotondare il punteggio;
  • coniugate i verbi: in linea di massima, se c’è un verbo, coniugatelo. Per esempio se troviamo mangiavo, c’è di conseguenza mangiavi, mangiava a e via dicendo;
  • le finali sono importanti: a Ruzzle, aggettivi e sostantivi  nel novanta percento dei casi appaiono sia al maschile che al femminile, per fare punteggio facile sarà quindi sufficiente cambiare la lettera finale;
  • moltiplicate, come se non ci fosse un domani: le lettere che riportano in alto alcune sigle, sono parole speciali, se inizierete a comporre parole con queste il punteggio sarà di gran lunga maggiore rispetto ad una parola con lettere “normali”;

Probabilmente i risultati delle prime partite saranno piuttosto deludenti, ma non scoraggiatevi. La pratica e la relativa esperienza sono un fattore da non sottovalutare e piano piano, vi aiuteranno a vincere qualche partita e a ottenere fiducia. Attenzione però, dal gioco vero e proprio alla scimmia è un attimo. Inizierete a ragione a mo’ di Ruzzle e a scomporre e comporre parole delle persone, non preoccupatevi è tutto male, mole, norma, roma ehm, normale.