RunKeeper, la app per tracciare l’esercizio fisico, è stata inaugurata su iOS cinque anni fa: in giugno ha superato i venti milioni di utenti – attestandosi a circa 22,5 – permettendo loro di migliorare la propria vita. Oggi, l’applicazione è disponibile su Android e prossima al rilascio su Windows Phone. Ha registrato, dal 2008, 783,8 milioni di miglia che hanno permesso di “bruciare” 78,3 miliardi di calorie per un totale di 15.700 anni d’attività. Sono delle statistiche sorprendenti, specie perché RunKeeper funziona davvero.

Sì, perché – da quando l’ho installata – la mia vita è cambiata e ho “contagiato” la mia ragazza e Silvio Gulizia, che ha appena cominciato a utilizzarla. Sono iscritto a RunKeeper dal 2011, però m’alleno quotidianamente (esclusa la domenica) da sette settimane e inizio a godermi i primi risultati. Traccio corse e pedalate su tapis roulant o cyclette, monitorando i battiti cardiaci e i chilometri percorsi: soffro di disturbi del comportamento alimentare da quindici anni… e non ho una crisi da quando ho iniziato a fare sul serio.

Com’è possibile che una app arrivi a tanto? Beh, nella mia situazione incidono gli anni di psicoterapia: lo sottolineo per evitare che qualcuno pensi di risolvere il problema con RunKeeper. Quanto all’esercizio fisico, però, la competizione coi contatti – e soprattutto contro i propri limiti – “spinge” a continuare ad allenarsi. Ho appena comprato un UP da Jawbone, convinto dalla recensione di Marco Usai, e non ho intenzione di fermarmi. Il progresso non è immediato, ma consiglio di darle una chance. Buon compleanno, RunKeeper!