Al netto di quanto io possa pensare male dell’attuale sistema dei brevetti, di solito i depositi di brevetti tornano utili per osservare le mosse di varie compagnie: proprio oggi infatti Apple ha depositato un nuovo brevetto consultabile sul sito dei brevetti americani che prevede dei sensori applicati su superfici o anche sul nostro corpo, i quali produrrebbero poi dati, e soprattutto comunicherebbero magari coi nostri iDevice.

Lo stesso brevetto ci da qualche indizio, parlando del tracciamento di movimenti e condizioni del corpo umano, per esempio utilizzato sugli atleti per attestare l’efficacia di un allenamento o di un gesto specifico (sia esso un tiro in un campo da calcio o un colpo di karate). A prescindere dalle eventuali elucubrazioni, l’indizio principale comunque è che il nuovo brevetto servirebbe, come da titolo, in qualche modo a creare un “personal items network”. Magari in tutto questo, Siri può assumere ancora più senso visto che potrà comunicarci eventuali pericoli e in che condizioni è il nostro corpo.

In questo modo Apple potrebbe probabilmente portarsi avanti rendendo iOS capace tramite questi sensori da attaccare al nostro corpo di rilevare le nostre condizioni, per far reagire iPhone, iPad, iPod alle condizioni circostanti a cui è sottoposto il nostro corpo. Certo, potrebbe non essere solo questo. Potrebbe avere a che fare con lo smartwatch di Apple di cui ci ha parlato Silvio Gulizia. Chi lo sa.

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