Ok, è passato oramai oltre un mese dalla chiusura di Google Reader e siamo ancora qui. Chi in un modo, chi nell’altro siamo sopravvissuti. La verità è che in questo mese ci siamo dati da fare nella ricerca di un’alternativa a Google Reader più di quanto forse non usassimo prima gli RSS. In un certo senso, abbiamo riscoperto il valore di questo strumento. Io personalmente devo ancora rimettere ordine fra i miei innumerevoli feed, ma già qualcosa l’ho fatto riconducendo il tutto a una decina di cartelle.

Dal mio punto di vista, la migliore alternativa a Reader al momento è Digg Reader, benché il vero clone di Google Reader sia Feedly. Attualmente sto usando il primo come lettore RSS e il secondo per tenere un backup on line.

Da quando però gli sviluppatori di ReadKit hanno introdotto l’opzione di sincronizzare i feed con Feedly, ecco che mi sono posto davanti al problema su quale strumento fosse migliore.

La risposta alla fine è stata che per l’uso professionale, diciamo per lavoro, uno strumento come ReadKit è talmente una bomba che mi dovrò costringere a usarlo. Dal punto di vista dell’esperienza utente però, Digg Reader ha tutte le caratteristiche dell’app di successo e per l’uso personale, cioè per esempio per seguire i blog di iPhoneography di cui sono appassionato, continuo a preferire questo.

E tutti gli altri? The Old Reader è il caso più interessante: tre giorni dopo aver annunciato la chiusura, è risorto per mano di una misteriosa azienda statunitense che ha finanziato il progetto. Ennesima dimostrazione che la gente un servizio del genere lo vuole ancora. Piccola curiosità: pare che tutti i servizi di RSS a pagamento siano in crescita (avevo un link sottomano a riguardo e appena lo trovo ve lo posto, promesso).

Insomma, se la prima reazione è stata che l’epoca degli RSS fosse terminata, la seconda e meno impulsiva è che no, gli RSS sono ancora uno strumento importante per molte persone. Salvo usarli nel modo corretto. A questo dedicherò un prossimo post.