Julian Assange, da diverso tempo, è criticato ed attaccato: riceve colpi duri dalla politica, dal mondo della tecnologia, dal comparto economico-finanziario. L’ultimo attacco arriva dall’interno ed è quello sferrato da Anonymous. 

Il litigio tra Anonymous e Wikileaks è sicuramente una notizia importante per chi si occupa di tecnologia e per chi apprezza l’uso della tecnologia per scopi libertari.

Sicuramente ha fatto il giro del mondo l’ultima mossa di Wikileaks che ha deciso di pubblicare a breve circa 200 mila files che sono collegati alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti che si terranno a novembre.

Un particolare di questa pubblicazione: per accedere ai file ci sono due possibilità: disabilitare i javascript sul proprio browser in modo da evitare i blocchi, oppure fare una donazione all’organizzazione. Questi particolari hanno determinato l’allontanamento di Anonymous.

Gli hacker del gruppo, infatti, pur avendo sostenuto per tantissimo tempo l’operato e gli intenti di Wikileaks,  da un po’ criticano il modus operandi dell’organizzazione. Ecco una parte del comunicato, tradotta da Il Post:

La direzione che ha preso Wikileaks ci preoccupa da tempo. Negli ultimi mesi l’obiettivo si è spostato dai leaks e dalla lotta per la libertà di informazione e si è concentrato sempre di più su Julian Assange. La conclusione, per noi, è che non possiamo più sostenere quello che Wikileaks è diventata – “the One Man Julian Assange show”.