Robocoin è il primo bancomat per Bitcoin ad arrivare in Italia: presentato ieri, a Roma, da Federico Pecoraro – che ha portato la ATM (Automated Teller Machine) nel nostro Paese con LUISS EnLabs – e Jordan Kelley, CEO della società, permette d’acquistare o vendere la moneta virtuale. Il dispositivo s’appoggia a Bitstamp, uno dei più grandi mercati di scambio della moneta virtuale ed è l’unico al mondo a essere bidirezionale. Contando quella italiana, in tutto le unità attivate sono cinquanta di cui sette solo negli Stati Uniti.

Acceso durante il quarto No Cash Day organizzato alla LUISS, Robocoin è un bancomat imponente: 1,93cm d’altezza per 91cm di larghezza con un peso d’oltre cinque quintali. Le dimensioni sono giustificate – oltre all’uso del touch – dalle tecnologie per la scansione del codice fiscale, della carta d’identità e della foto di chi lo utilizza. Grazie alla biometria, è anche in grado di scandire i vasi sanguigni del palmo della mano. La sicurezza di Bitcoin non è mai troppa… e la nuova ATM romana non sembra trascurare alcun dettaglio.

Perché è tanto importante un dispositivo come Robocoin? I consumatori sono abituati all’uso dei bancomat e questo strumento può avvicinarli a Bitcoin — non ancora diffuso come le valute correnti. Anche Apple ha iniziato ad accettare la moneta virtuale su App Store, segno che i pagamenti su internet hanno trovato in Bitcoin una soluzione convincente ed è positivo che anche in Italia sia arrivata la “rivoluzione” della cripto-moneta. Peraltro, Bitstamp è un mercato affidabile che s’appoggia ai tradizionali conti correnti bancari.