Configurare il roaming dati su iPhone è un’operazione molto importante. Il roaming, si ricorda, si effettua quando un utente si reca all’estero ed il suo cellulare, non trovando le reti italiane, si collega a quelle locali sia per le chiamate che per i messaggi e soprattutto anche per i dati. Il roaming non è gratis, in quanto non valgono le tariffe italiane, salvo l’attivazione di specifici piani estero, e gli extra richiesti in termini monetari possono portare a bollette particolarmente salate.

Le tariffe più care sono, solitamente, collegate alla navigazione internet dove 1 MB di traffico generato può costare parecchio. Inoltre, i costi del roaming possono variare da paese a paese. Proprio per questo, gli operatori all’interno dei loro siti organizzano i paesi del mondo in “zone” (Zona 1, Zona 2…) a cui corrispondono precisi costi. Inoltre, oltre al più comune roaming internazionale per le chiamate estere può esistere anche il roaming nazionale.

Roaming nazionale

Roaming nazionale è quando un operatore reale di un paese si accorda con un altro operatore reale dello stesso paese per utilizzare la sua rete in appoggio alla propria. Il caso “principe” in Italia riguarda l’operatore Tre Italia. La sua rete, oggi, non raggiunge ancora la totalità del paese e dunque per consentire ai clienti di poter comunque chiamare e ricevere telefonate, Tre Italia ha stipulato un accordo di roaming nazionale con l’operatore TIM. In breve, quanto un utente Tre esce dalla rete dell’operatore, può agganciarsi alla rete di TIM se presente. In questo specifico caso, non ci sono costi aggiuntivi per ricevere ed effettuare chiamate, tuttavia sussistono per la navigazione internet.

Roaming Internazionale

Quando un utente deve recarsi all’estero, soprattutto se per molti giorni, il suggerimento è sempre quello di valutare con attenzione i costi delle chiamate. Il roaming, infatti, prevede costi extra non solo per le chiamate effettuate ma anche per quelle entranti. L’utilizzo della rete è, inoltre, spesso fonte di veri salassi economici e per evitare spiacevoli sorprese, per gli utenti in possesso di un iPhone, il suggerimento è quello di disattivare il roaming dati prima di recarsi fuori dai confini del proprio paese.

In attesa che l’Unione Europea elimini i costi extra del roaming internazionale, se ne riparlerà forse per il 2018, gli operatori di telefonia propongono ai clienti specifici pacchetti estero che permettono di poter chiamare e navigare in roaming internazionale senza rischiare di dover accendere un mutuo.

Pacchetti che dunque possono comprendere un certo quantitativo di traffico voce o messaggi o internet.

Roaming Dati con iPhone: disattivazione

Se il viaggio fuori dai confini nazionali è mordi e fuggi e se non si desidera attivare promozioni particolari, per evitare spiacevoli salassi economici dovuti a connessioni dati in stato di roaming internazionale, gli utenti iPhone possono ricorrere ad alcuni semplici trucchi.

Il primo, molto banale, prevede la disattivazione del roaming dati. Questo significa che l’iPhone, una volta connesso in roaming, non attiverà nessuna connessione dati, nemmeno forzandolo.

La disattivazione del roaming dati è molto semplice: gli utenti iPhone dovranno recarsi in Impostazioni > Cellulare, mentre gli utenti iPad in Impostazioni > Dati cellulare. Nel menu contestuale, gli utenti potranno trovare l’opzione che consente di disattivare il roaming dati. Effettuando questo semplice passaggio gli utenti si metteranno dunque al riparo da spiacevoli sorprese, economicamente parlando.

Tuttavia, in alcuni casi questa procedura potrebbe non bastare. L’iPhone, come altri smartphone, dispone anche dell’A-GPS, cioè lo smartphone può andare a scaricare una piccola quantità di dati dalla rete per velocizzare il fix GPS. In alcuni casi, questo breve collegamento può portare, in roaming, a costi aggiuntivi. Il suggerimento è dunque quello di disattivare il GPS se non espressamente necessario. Per farlo, gli utenti in possesso di un iPhone dovranno recarsi su Impostazioni > Privacy > Localizzazione e procedere con la disattivazione.

Fonte immagine: Apple