Secondo uno sviluppatore di Menlo Park, in quest’ultimo periodo Facebook si sta comportando come l’elefante nel negozio di cristalli. In pratica sta mettendo sotto torchio gli sviluppatori senza rendersi conto che sono l’anima creativa del social network.

A parlare, o meglio a scrivere un’acidissima lettera a Zuckerberg è stato uno degli sviluppatori più conosciuti di Menlo Park: Dalton Caldwell che anche nella Silicon Valley americana ha avuto un discreto successo negli anni.

Probabilmente, gran parte della sua fama è legata al lancio di iMeem, un prodotto che consentiva di ascoltare musica in streaming su internet. Peccato che il suo atteggiamento imprenditoriale si sia scontrato con la disponibilità economica e con l’insensibilità dei CEO di Facebook. Alla fine iMeen è andato ad arricchire la piattaforma MySpace.

Adesso Caldwell è impegnato nello sviluppo di un altro prodotto: App.net che dovrebbe guidare gli utenti alla scoperta delle applicazioni per Facebook, opportunamente categorizzate. Questa idea, secondo gli sviluppatori di Facebook, è troppo in competizione con l’App center.

Cosa ha fatto allora la dirigenza di Menlo Park? Ha proposto a Caldwell di acquistare App.net e di convogliarne le caratteristiche nell’App Center.

Proprio da questo rifiuto è partita la lettera di protesta che potrebbe apportare una rivoluzione in FB, che oggi è concentrata nel tamponare l’emorragia finanziaria.