Non sembra, ma sono quasi 30 anni che vediamo il 2015 immaginato da Spielberg e Zemechis nella trilogia di Ritorno al Futuro (che il sottoscritto conosce a memoria).
Forse nel 2014 ancora non abbiamo i volopattini antigravitazionali, ma a pensarci bene c’è un sacco di tecnologia che si avvicina al futuro di di Ritorno al Futuro, e a volte lo anticipa.

VIDEOGAMES EVOLUTI
I bambini del 2015 prendono in giro Marty perché gioca a un vecchio videogioco in cui “si devono usare le mani”, lasciando intuire che ormai i videogames fanno a meno dei pulsanti.
Noi forse nel 2014 videogiochiamo ancora con le mani, ma da un bel pezzo abbiamo il Kinect della Microsoft.

VIDEOCHIAMATE
Il Marty McFly del futuro viene licenziato al videotelefono nel suo soggiorno, mentre il suo capo lo guarda da uno schermo. Negli anni ’80 questo era sicuramente molto fantascientifico, ma noi Skype lo avevamo già nella scorsa decade.

MINI MACCHINE FOTOGRAFICHE DIGITALI
Nel 2015 Doc scatta foto con una macchina fotografica elettronica senza rullino (o forse aveva un mini rullino che non ci hanno fatto vedere), ma questa per noi è robetta: nel 2014 non solo abbiamo da un bel pezzo le macchine fotografiche digitali incastonate negli smartphone, ma abbiamo pure Instagram e Pinterest.

SOFTWARE A INTERFACCIA VOCALE
Nel 2015, Marty al bar cerca di mettere d’accordo un emulatore virtuale di Ronald Reagan con quello dell’Ayatollah Khomeini, per riuscire a ordinare una Pepsi.
Noi invece abbiamo Siri, che ha molta più classe e ci capisce (quasi) sempre.

CENE ASOCIALI DOVE OGNUNO GUARDA IL SUO SCHERMO
Per concludere, gli occhiali con cui i figli di Marty guardano i loro programmi preferiti durante la cena ricordano i Google Glass, ma soprattutto l’assenza di conversazione a tavola è tale e quale alle nostre malsane abitudini con gli smartphone, e quindi è ufficialmente la piaga del futuro.