Vurb è la startup che ha appena vinto il TechCrunch Disrupt 2014 di New York, un evento organizzato dall’omonima rivista online, che premia i progetti più meritevoli del settore informatico. Quest’anno a convincere i giurati è una specie di motore di ricerca, destinato a cambiare le abitudini degli utenti: il futuro di Google è minacciato da una nuova app per iPhone, che mette in relazione i dati raccolti dalle varie applicazioni installate sullo smartphone per restituire dei risultati inerenti alle proprie attività quotidiane.

Come funziona Vurb? In pratica, la piattaforma permette d’aggregare le informazioni fornite da diversi servizi – che spaziano da YouTube a Foursquare – per riunirli in un’unica pagina accessibile via web o dalla app per iPhone e aiutare a prendere delle decisioni. Non è propriamente un motore decisionale, come alcuni potrebbero definirlo, quanto un assistente: una segretaria personale che aiuta a organizzare la propria giornata. Riprende il concetto delle Twitter Card, ma avvicinandolo al funzionamento di Google Now per Android.

Cosa hanno in comune le Twitter Card con Google Now e perché Vurb le riassume in un’unica soluzione? Quelle di Twitter – proposte anche da Pinterest e altri social network – sono semplicemente delle schede che uniscono testi, immagini e video: l’assistente di Android usa lo stesso layout per fornire indicazioni basate sugli interessi dell’utente come col traffico su Google Maps [vedi gallery]. Vurb estende questo concetto, permettendo di condividere online coi contatti di lavoro o coi propri amici i risultati che li accomunano.