Per chi è intenzionato ad acquistare uno smartphone entry level le alternative di certo non mancano: il mercato offre modelli per tutte le tasche, anche a coloro che non necessitano di prestazioni da top di gamma e che pongono un’attenzione particolare al portafogli. Un nuovo modello ha da poco fatto il suo ingresso in questo segmento: è Meizu M6, ufficialmente in vendita anche in Italia. Un dispositivo che a fronte di una spesa contenuta offre caratteristiche degne di nota.

Design

Abbiamo avuto modo di mettere alla prova il telefono per una settimana, così da capire quali siano i suoi punti di forza e a quale il target è indirizzato. Ciò che balza subito all’occhio, fin dall’unboxing, è la particolare colorazione scelta per il modello disponibile nel nostro paese: un blu intenso, che di certo non passa inosservato (il produttore parla di “vernice brillante metallescente”). Sul retro il logo Meizu è caratterizzato da un convincente effetto 3D. Buono il feedback tattile della back cover, nemmeno troppo sensibile alle impronte lasciate durante l’utilizzo. Insomma, un design curato, che testimonia un’elevata attenzione al dettaglio. La scocca unibody è realizzata in policarbonato.

Display e hardware

Nel momento in cui spopola il formato 18:9, il display 16:9 da 5,2 pollici (risoluzione HD, 1280×720 pixel) di M6 lascia ampi bordi sopra e sotto lo schermo. Discreta la qualità del pannello, che alzando al massimo la luminosità garantisce una buona visibilità dei contenuti anche in ambienti esterni con forte illuminazione. Frontalmente, in basso, trova posto il pulsante Home cliccabile che integra il lettore di impronte digitali: Meizu lo chiama mTouch. Il riconoscimento è piuttosto rapido, come ci si aspetta da una tecnologia ormai ben collaudata.

Meizu M6

A livello di componentistica hardware, la scelta è ricaduta sul processore octa core MediaTek MT6750 affiancato da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna per lo storage. Un comparto tecnico adatto a gestire la maggior parte delle applicazioni, compresa la riproduzione dei contenuti multimediali in streaming oppure offline. Da non dimenticare la possibilità di integrare una scheda microSD fino a 128 GB per espanderne la capacità. Non abbiamo notato particolari rallentamenti nel normale utilizzo quotidiano, ma con operazioni come l’editing video o l’esecuzione dei giochi più pesanti si soffre un po’.

Buone anche le performance della batteria da 3.070 mAh, che grazie alle feature per il risparmio energetico ci ha portati fino a sera senza problemi di autonomia. Va sottolineato che la ricarica si effettua tramite un tradizionale slot micro-USB e non con il più recente e performante USB Type-C.

Meizu M6 performance

Focalizzando l’attenzione sul comparto multimediale, la qualità dell’audio riprodotto dall’altoparlante è discreta, ma non eccelsa. La scelta di posizionarlo sul bordo inferiore permette in ogni caso di non ostacolare la diffusione del suono sia tenendo il display rivolto verso l’alto che verso il basso. Fortunatamente non manca nemmeno il jack da 3,5 mm dedicato alla connessione di cuffie e auricolari. Per l’ascolto della musica in casa, invece, è fortemente consigliato affidarsi allo streaming wireless verso uno speaker Bluetooth.

Fotocamere

Passiamo alle fotocamere. Quella posteriore è da 13 megapixel con apertura dell’ottica f/2.2, autofocus e flash LED a doppia tonalità. Gli scatti acquisiti sono di buona qualità soprattutto se l’illuminazione è favorevole, considerando che non si sta impiegando un dispositivo dedicato alla fotografia. In notturna o in ambienti chiusi e poco illuminati si ottiene un rumore piuttosto visibile, ma si tratta di un limite insito nei sensori di piccole dimensioni come quelli degli smartphone: intervenendo in fase di post-produzione si ottengono comunque buoni risultati ed è possibile apportare correzioni. Lasciamo agli amanti dei selfie un giudizio sulle performance del sensore frontale da 8 megapixel che lavora in accoppiata con la tecnologia di ArcSoft per ottimizzare gli autoritratti.

Lato software, Meizu M6 arriva sul mercato con il sistema operativo Android 7.0 Nougat preinstallato e arricchito dall’interfaccia Flyme (6.2.0.2G nella versione testata) del produttore. Un valore aggiunto per chi predilige feature come l’UI personalizzata e la possibilità di scaricare temi extra, mentre coloro che preferiscono un’esperienza stock troveranno altrove pane per i loro denti. Pieno supporto garantito fin dal primo momento per Play Store e per i servizi Google, grazie alla certificazione ufficiale, così da non costringere l’utente a sideload e procedure complicate.

Meizu M6

Conclusione

Il prezzo ufficiale fissato da Meizu per il lancio di M6 in Italia è 169,99 euro, ma sugli store online già lo si trova scontato. In definitiva, considerando la spesa contenuta, il supporto a Play Store e le discrete prestazioni della fotocamera, siamo di fronte a un telefono che può dire la propria nella fascia entry level del mercato. Ricordiamo infine che, almeno in via ufficiale, l’unica colorazione al momento acquistabile in Italia è quella blu, mentre in altri territori sono commercializzate anche le edizioni con scocca in nero, argento e oro.

Meizu M6