Immaginate di aver scoperto che qualcuno è in grado di leggere la vostra posta elettronica, che qualcuno ha trafugato la corrispondenza digitale. Se vi chiedessero: pensate che questa pratica sia illegale? La risposta sarebbe naturalmente affermativa, ma non ovunque. 

Quello che poniamo oggi è un quesito principalmente di “diritto del web“. Cerchiamo di capire dove e quando rubare la posta elettronica altrui può non essere considerato reato. Per farlo occorre spostarsi in America.

Negli States, infatti, si apprende di una nuova sentenza delle Corte Suprema del South Carolina che ha definito non reato l’atto di appropriarsi della corrispondenza altrui. Sembra che per dirimere la questione sia stata usata una legge del 1986 che però non aveva considerato lo sviluppo della posta elettronica.

Insomma, in America, se qualcuno senza il vostro permesso, accede alla vostra casella di posta elettronica, si becca al massimo un rimprovero verbale ma in South Carolina la linea dei porporati è quella dell’assoluzione per via del fatto che non c’è reato.

Il caso da cui sono partiti i giudici è quello di una donna accusata dal marito di aver violato la sua posta elettronica nella “speranza” di trovare prove dell’infedeltà del marito. Il fatto è che non sembrano violati i cosiddetti principi dello Stored Communicationa Act perché l’idea è che le webmail non possono essere considerate sistemi di “archiviazione elettronica”.