Avete presente il sito della Presidenza del Consiglio?

Fino a qualche giorno fa, offriva gratuitamente online una rassegna stampa accessibile a tutti i cittadini dalla rete. In questa rassegna stampa finivano anche articoli non presenti nella versione online di certi giornali. Da qui l’ira degli editori. 

Da una parte ci sono i cittadini che hanno diritto ad essere informati e che hanno sempre gradito molto il servizio di Rassegna Stampa offerto dalla Presidenza del Consiglio. Dall’altra ci sono le associazioni di giornalisti ed editori, inferocite riguardo l’uso indiscriminato dei contenuti sulla rete.

Nel mezzo della diatriba, se volessimo continuar con la sintesi, ci sono quelli che ritengono importante il servizio di rassegna stampa ma si trovano d’accordo anche con le rimostranze degli editori e vorrebbero che fosse introdotta una tassa per chi usa liberamente gli articoli. Una gabella che dovrebbe essere poi calcolata sul numero effettivo di lettori.

Gianni Riotta, che è stato direttore del TG1 e del Sole 24 Ore, ha seguito con molta attenzione la vicenda fino a lanciare un hashtag su Twitter per solidarizzare con le rassegne stampa web. La petizione ha ottenuto il plauso degli internauti e non solo.

Anche Gianfranco Fini ha dato un sostegno abbastanza chiaro a quanti difendono le rassegne e il diritto all’informazione.