Abbiamo imparato a installare, configurare e usare Raspbian – la distribuzione ufficiale per Raspberry Pi – ma non le abbiamo ancora dato un significato: il dispositivo è adatto a numerosi impieghi, non tutti semplicissimi, e fra quelli più accessibili c’è la creazione d’un media center con XBMC. Perché? Banalmente, abbiamo connesso la scheda a un televisore via HDMI ed è scontato utilizzarlo come una TV e chi avesse uno schermo compatibile con HDMI-CEC come Anynet+ di Samsung, ad esempio, potrebbe controllarlo col telecomando.

Delle guide pubblicate finora, questa è comunque la più complessa: è necessario avviare raspi-config e dobbiamo agire dalla riga di comando. Seguendo le istruzioni passo-passo non sarà un problema! Meglio tenere acceso un computer per fare copia e incolla dei comandi, specie se il terminale di Linux non è nelle vostre corde. Per prima cosa, occorre aprire LXTerminal per cambiare l’ambiente d’avvio – scegliendo la prima opzione – e riavviare Raspberry Pi. Sarà chiesto d’inserire il nome utente, che è pi, e la password modificata.

LXTerminal può essere eseguito da una delle icone sul desktop di Raspbian. Aperto un nuovo terminale, basta digitare raspi-config seguito dal tasto Invio della tastiera. Qui le cose si complicano, perché XBMC – il media center che c’apprestiamo a installare – non è negli archivi del sistema operativo: siamo costretti a inserire manualmente un repository, però non è difficile. Terminata la procedura sarà immediato usare questo programma che, per una volta, propone un’interfaccia grafica completamente tradotta in lingua italiana.

I pacchetti di XBMC sono mantenuti da Michael Gorven che sul proprio blog ha una guida aggiornata sull’installazione del media center. Riavviato Raspberry Pi ed effettuato l’accesso, occorre digitare:

sudo nano /etc/apt/sources.list

e scrivere in una nuova riga

deb http://archive.mene.za.net/raspbian wheezy contrib

chiuso il programma con Ctrl+X e premuto S più invio, incollare

sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-key 5243CDED

per importare la chiave d’autenticazione — quindi, possiamo installare XBMC.

Installare XBMC è questione d’un comando, ma non è sufficiente: occorre assegnare i permessi all’utente pi e modificare i servizi in avvio di Raspbian. Ecco come. Digitate:

sudo apt-get update && sudo apt-get install xbmc

seguito da Invio. Poi, per i privilegi

sudo usermod -a pi -G audio,dialout,input,plugdev,tty,video

e ancora Invio. Per abilitare l’uso della tastiera:

sudo nano /etc/udev/rules.d/99-input.rules

al solito, seguito da Invio e incollare (sempre in una nuova riga)

KERNEL=="tty[0-9]*", GROUP="tty", MODE="0660"

L’editor si chiude ancora con Ctrl+X, poi S e Invio. Capisco che un utente esperto di Linux possa trovare noiose queste indicazioni, ma le ripeto per completezza! Il prossimo comando avvierà XBMC all’accensione di Raspberry Pi, perciò sarà necessario tenere premuto Shift per accedere nuovamente al terminale e avviare il desktop con startx dopo nome utente e password. Scrivete:

sudo nano /etc/default/xbmc

cercate la voce ENABLED=0 e cambiatela in

ENABLED=1

chiudendo il programma, sempre premendo Ctrl+X ed S seguiti da Invio.

Se tutto è andato per il verso giusto, al riavvio Raspbian avvierà automaticamente XBMC: serve qualche secondo, durante il quale sono mostrate le solite righe di testo che appaiono in accensione. La lingua è impostata sull’inglese, a prescindere dalla traduzione scelta per il sistema operativo, e dev’essere cambiata manualmente con l’italiano. Cos’è possibile fare col media center? Un po’ tutto, a seconda delle esigenze. Il problema è che Raspberry Pi ha appena due uscite USB che di norma sono occupate dalla tastiera e dal mouse.

Se il televisore supporta HDMI-CEC, uno dei due dispositivi d’immissione può essere sostituito subito col telecomando per liberare un’uscita USB cui connettere un hard disk o un lettore DVD oppure Blu-ray. Altrimenti, è possibile collegare un hub – che sia alimentato da una presa di corrente, perché Raspberry Pi non può fornirgliela direttamente – cui attaccare i vari dispositivi. Quest’ultima può essere una buona idea, anche per inserire una chiavetta e connettersi al WiFi, rimuovendo la presa Ethernet. Io lo consiglio a tutti.

La guida come la mini-rubrica sul device è terminata: collegato un hub potete aggiungere degli hard disk esterni, inserire un DVD o Blu-ray oppure connettervi a internet per guardare dei film. XBMC permette anche d’ascoltare la musica o proiettare delle fotografie, ovviamente. Lascio la scelta alla vostra creatività, sperando che queste suggestioni vi spingano a usare Raspberry Pi per impieghi più consoni — come lo sviluppo di soluzioni integrate. Comprese le basi, basta ingegnarsi per trovarne una adatta alle proprie esigenze.