Raspberry Pi è uno dei dispositivi integrati più popolari degli ultimi anni: può essere impiegato in disparati progetti, dalla multimedialità all’automazione. Considerato il prezzo contenuto, attorno ai 38€, tutti possono pensare d’acquistarlo e adattarlo alle proprie esigenze — incluso lo sviluppo per il web. Sì, ma cosa serve e come s’installa uno di questi device? A partire da oggi, Leonardo.it pubblica una guida passo-passo all’installazione e all’uso di Raspbian (che è la distribuzione ufficiale di Linux per Raspberry Pi).

Prima di passare all’installazione del sistema operativo, ecco tutto l’occorrente per ottenere una board pienamente funzionante: i componenti sono davvero di facile reperibilità.

  • 1× Raspberry Pi – Tipo B
  • 1× Cavo d’alimentazione Micro-USB
  • 1× Cavo HDMI
  • 1× Cavo Ethernet
  • 1× Trasformatore per presa elettrica
  • 1× Scheda SD (4Gb min.)
  • 1× Mouse USB
  • 1× Tastiera USB

Il trasformatore è quello per ricaricare gli smartphone dalla presa elettrica: Raspberry Pi non può essere alimentato via USB con un computer. È opportuno controllare i voltaggi.

Parto dal presupposto che chiunque abbia almeno un televisore dotato d’ingresso HDMI: altrimenti, servirà pure un adattatore per DVI o porta seriale. Reperito il necessario, da Windows 8.1 è possibile formattare la SD – io uso una SDHC di Classe 10 da 16Gb – da Explorer o usando SD Formatter di SD Association. La differenza non è abissale e perciò la scelta dipende soprattutto dalle abitudini. Le opzioni di formattazione grossomodo s’equivalgono, è sufficiente selezionare FAT32 come file system della nuova partizione da creare.

Fatto ciò bisogna recuperare il sistema operativo: esistono diverse varianti e installer per Raspbian, ma quello più semplice è pubblicato da Raspberry Pi Foundation e include NOOBS — un’interfaccia grafica per la configurazione del dispositivo, che permette d’installare Raspbian oppure altre distribuzioni e persino RISC OS. Usando Windows 8.1 basta copiare e incollare i file estratti dall’archivio appena scaricato sulla SD. Mac OS X e Linux offrono altre soluzioni, ancora più rapide, che tuttavia non rientrano in questa guida.

È possibile collegare tutti i cavi, inserire la SD in Raspberry Pi e accendere il televisore. Al primo avvio – dopo qualche secondo – partirà l’interfaccia grafica di NOOBS (vedi gallery) per procedere con l’installazione del sistema operativo: è fondamentale impostare la tastiera italiana, mentre la lingua non è supportata, prima di selezionare Raspbian e cliccare su Install. Scegliendo Yes, partirà la procedura che è completamente automatizzata. L’utente non deve fare altro che aspettare guardando le istruzioni per il riavvio.

Se tutto è andato come previsto, apparirà una finestra sulla quale cliccare OK che notifica l’avvenuta installazione di Raspbian. Il dispositivo sarà riavviato ed pronto per la prima esecuzione: la procedura non è ancora terminata… perché il sistema operativo dev’essere configurato. Sarà l’oggetto della seconda puntata della mini-guida, incentrata su raspi-config! Domenica prossima vedremo come impostare l’interfaccia grafica come predefinita, configurare la lingua italiana e altri aspetti preliminari per l’uso di Raspberry Pi.